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Il cibo è l’argomento più chiacchierato e fotografato dell’estate, dice la Fipe, che parla di selfiefood: il cibo diventa un rito che finisce sui social media

Sabrina Bergamini

Fatti un selfie col food. Meglio ancora: fai un selfie al food. Quel piatto di pasta perfettamente impiattato, quel dolce talmente bello che quasi non vorresti affondarci il cucchiaio, quell’insalata dai colori estivi che sembra una tavolozza di colori. Prima di essere degustato, il cibo nel piatto finisce sui social.

 

La tendenza del momento è infatti il selfiefood, la condivisione sui social, su Instagram e su Facebook ma anche sullo stato di Whatsapp, delle foto di piatti e pietanze sperimentate in vacanza. Vanno tutti bene. E vanno tutti online, sia quelli degli chef sia le preparazioni casalinghe – se ben presentate sul piatto, naturalmente.

È selfiefood mania

Di fenomeno dell’estate parla Fipe, la Federazione italiana pubblici esercizi. Il food sharing passa tra la fotografia di un piatto e l’altra.

«Di cibo si parla in spiaggia, in montagna e tra le vie delle città d’arte, ma è soprattutto sulla rete che si “scatena” la discussione. Con il selfiefood, il cibo diventa quasi un rito, con una regola fondamentale, prima di essere gustato, un piatto deve essere fotografato e postato».

Il lato estetico del piatto diventa sempre più importante (lo sarà anche il gusto? domandina impertinente) e il selfiefood diventa fenomeno globale che riguarda i piatti cucinati dagli chef e quelli fatti in casa. Proliferano gli hashtag. E quando è italiano il cibo diventa un valore aggiunto, tanto da dare vita a decine di hashtag a tema, come #italianfood, #italianfoodlover, #italianfoodstyle.

«Anche in estate il rapporto con il cibo si dimostra un tratto distintivo della cultura degli italiani, ma non solo: il proliferare di hashtag che sintetizzano in una parola la ricchezza della nostra tradizione culinaria – dice Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe  – è l’ulteriore dimostrazione del fatto che la cucina italiana è una passione e un’ispirazione anche per milioni di turisti».

I piatti delle vacanze

Cibo al primo posto anche fra le spese estive. Secondo la Fipe, la spesa per il cibo degli italiani in vacanza è di 6,5 miliardi. Ed è sempre il cibo la prima voce nel budget dei turisti.

I piatti preferiti delle vacanze vedono al primo posto il piatto unico, spesso vegetariano, soprattutto perché in vacanza di solito si riduce il tempo dedicato alla cucina – a meno che non si decida di pranzare fuori casa e approfittare delle offerte di qualche ristorantino, e allora ecco anche scattare la foto-mania del cibo. Nei menu dell’estate ci sono inoltre più pasta e pesce, mentre si consumano meno carne e meno dolci (ma più gelati).

L’andamento dei consumi estivi

Il bilancio dei consumi estivi diffuso dalla Fipe rimane precario. Fra i ristoratori la maggioranza pensa che la stagione chiuderà pari, o anche peggio, di quella dello scorso anno: oltre il 42% si aspetta una stagione stabile rispetto a quella del 2018, il 39% e più parla di una flessione e solo il 17,7% si aspetta una stagione migliore rispetto a quella passata.

«La spesa per il cibo dei 24 milioni di italiani che andranno in vacanza quest’estate – 11 milioni solo ad agosto – è di 6,5 miliardi, tant’è che quella per pranzi e cene in locali e ristoranti è la prima voce di spesa nel budget dei turisti», evidenzia la Fipe.

Sono numeri importanti, dunque, ma non sufficienti – prosegue la Federazione – a fornire un quadro positivo dei consumi estivi di giugno e luglio e neppure di agosto.

«Anche quest’anno la stagione estiva, complici le sempre più ricorrenti condizioni meteo sfavorevoli, ha faticato a prendere il via – conclude Stoppani – Ma il meteo da solo non basta a spiegare un quadro di pessimismo così accentuato tra i nostri imprenditori. Il clima di incertezza che si respira nel Paese è la vera zavorra che impedisce ai consumi, anche a quelli turistici, di spiccare il volo. Ma siamo ancora nel pieno della stagione e solo alla fine tireremo le somme».