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Aerei e Natale, binomio critico. Con la memoria all’anno scorso, quando nel periodo natalizio più di 18 mila italiani hanno subito ritardi e cancellazioni di voli, e un occhio agli aeroporti nei quali è più facile incontrare disservizi, arrivano da AirHelp alcune previsioni sui disagi nei voli. Già si stima che più di 30 mila italiani in viaggio in aereo a Natale subiranno disservizi di vario tipo. E allora meglio partire di martedì e all’alba, invece di prenotare l’aereo di domenica pomeriggio.

 

Da AirHelp, società di supporto ai passeggeri aerei in caso di ritardi e cancellazioni, arriva infatti un monitoraggio su quando è meglio viaggiare. In quali giorni e in quali orari. E anche quali destinazioni evitare. I dati analizzati dalla società dicono che “i passeggeri che hanno scelto di volare all’inizio della settimana hanno incontrato meno ritardi o cancellazioni rispetto a quelli che hanno scelto di volare durante il fine settimana. Sia nel 2018 sia nel 2017, il titolo di miglior giorno per viaggiare se lo è aggiudicato il martedì, mentre la domenica e il venerdì sono stati i giorni in cui i viaggiatori hanno incontrato più disagi”.

Guardando invece alla fascia oraria,  AirHelp consiglia di “prendere i voli alle prime luci dell’alba, perché i dati degli ultimi due anni hanno rivelato che gli italiani che scelgono di viaggiare nelle prime ore del giorno incontrano meno disagi di quelli che scelgono di viaggiare verso le luci del tramonto. Nel 2018 meglio volare nella fascia oraria mattutina che va dalle 6 alle 11.59 mentre da evitare, se possibile, la fascia oraria 16-21.59”.

A Natale la società stima disagi per oltre 30 mila passeggeri. Alcune destinazioni natalizie sono più critiche di altre, evidenzia ancora AirHelp. Attenzione dunque agli scali di Londra, Dublino e Lisbona – considerati sulla base dei voli non on time. “A Natale 2017 Londra e Bristol sono state le destinazioni che hanno dato più difficoltà ai passeggeri e hanno avuto più ritardi e cancellazioni rispetto ad altre mete. Gli aeroporti di Nizza e di Tirana sono stati invece quelli che hanno dato meno problemi ai viaggiatori, toccando il 94% di voli on time. Anche gli aeroporti di Madrid e Barcellona hanno ottenuto buoni risultati, Madrid ha sfiorato il 90% (89%) di voli senza problemi e Barcellona ha registrato l’87% di voli senza ritardi o cancellazioni.  Gli aeroporti inglesi sono stati quelli che hanno causato più disagi: sul podio degli aeroporti peggiori troviamo quello di Londra Stansted con il 58% di voli in ritardo o cancellati, quello di Bristol con il 49% e al terzo posto l’aeroporto londinese di Luton che registra il 45% di voli con disagi. Quarto e quinto posto per l’aeroporto di Dublino e Lisbona, che raggiungono rispettivamente il 41% e il 38% di voli interrotti”.

Sostiene Roberta Fichera, portavoce di AirHelp: “Mentre gli aeroporti italiani si preparano a fronteggiare l’ondata di passeggeri per questo Natale, ricordiamo a tutti i viaggiatori che le spese per i voli in ritardo, cancellati o in overbooking devono essere pagate dalle compagnie aeree e non dai passeggeri. In caso di volo in ritardo o cancellato, i passeggeri possono avere diritto fino a 600 euro di rimborso da parte delle compagnie aeree. Tuttavia, sono ancora pochi i passeggeri che presentano domanda di risarcimento e spesso le compagnie aeree fanno finta di niente. Invitiamo tutti i passeggeri che dovessero incontrare disagi in aeroporto a tenersi costantemente aggiornati sullo stato del proprio volo e a informarsi sui propri diritti”.