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SosTariffe.it ha pubblicato uno studio sull’andamento dei costi dei conti correnti. Ci sono rincari del 29% in media sui conti online e del 27% su quelli tradizionali. Salgono soprattutto i canoni, i costi delle carte di debito e l’operatività allo sportello

Sabrina Bergamini

Col nuovo anno i costi dei conti correnti segnano una sfilza di rincari. In media i conti correnti online aumentano del 29% rispetto al 2019. Incidono soprattutto l’aumento del canone annuo, dei bonifici e dei prelievi allo sportello. I prodotti delle banche tradizionali segnano un rincaro medio del 27%.

Ci sono poi alcune operazioni che davvero “fanno il botto” e non è una buona notizia per i clienti: più 467% per il canone annuo della carta di debito in una banca tradizionale, da 0,75 euro del 2019 a 4,25 euro di gennaio 2020. Più 187% per il canone annuo di una banca online, che passa da 9,33 euro di gennaio 2019 a 26,82 euro di gennaio 2020. Dipende poi molto dal profilo di consumatore.

 

I dati vengono da SosTariffe.it che ha pubblicato l’annuale resoconto sull’andamento dei costi dei conti correnti. Ad aumentare sono soprattutto i canoni dei conti, i costi delle carte di debito e l’operatività allo sportello. Lo studio è stato realizzato grazie al comparatore, offerto da SosTariffe.it, dedicato al confronto delle offerte e condizioni dei conti correnti: https://www.sostariffe.it/conto-corrente/. Ed evidenzia un palese aumento dei costi dei conti correnti, sia per quelli online che per quelli tradizionali.

«I rincari maggiori hanno toccato le banche online, dove si registrano aumenti medi del 29%, ma la situazione delle banche tradizionali non differisce di molto, nella misura in cui il confronto tra il 2019 e il 2020 ha messo in luce un aumento fino al 27% – dice lo studio – Nonostante ciò, l’analisi delle varie voci che contribuiscono al costo totale dei conti correnti chiarisce che quelli online rappresentano ancora oggi lo strumento più economico per depositare e gestire i propri risparmi».

I conti correnti online

Lo studio è partito dall’analisi di tre profili differenti di consumatori, attraverso i quali è stato possibile mettere in luce quali sono stati i cambiamenti più significativi che hanno caratterizzato l’ultimo anno a proposito dei costi dei conti correnti online: il single, la coppia e la famiglia. La base dell’analisi è stata invece costituita da 17 banche italiane e da tutti i costi di gestione tipici di un conto corrente.

«Il costo di un conto corrente online tra gennaio 2019 e gennaio 2020 è passato da 45,26 euro a 58,58 euro, comportando così una variazione nella spesa del 29,44% nell’arco di soli 12 mesi – spiega SosTariffe.it – Si tratta di una percentuale di non poco conto, considerato che le banche online si affidano spesso a istituti di credito con poche o nessuna filale fisica, quindi in grado di ammortizzare i costi tipici dei conti correnti tradizionali».

L’andamento dei costi per profilo dei clienti evidenzia che, nei conti online, sono le le coppie a dover sostenere una spessa maggiore con l’inizio del nuovo anno: si passa da dai 45,31 euro dello scorso gennaio ai 60,23 di quest’anno, segnando così un +32,92%.

Risulta leggermente meno colpito dal rincaro l’esborso mensile spettante ai single, per i quali si va dai 35,03 euro di gennaio 2019 ai 45,14 euro di gennaio 2020 (+28,85%). I soggetti ai quali è andata meglio, nonostante gli aumenti, sono invece le famiglie, per le quali si riscontra una variazione del 26,96%, con cifre in aumento da 55,44 euro a 70,38 euro.

Banche online, le operazioni diventate più costose

Le operazioni diventate più costose per le banche online sono i bonifici, i prelievi di contante allo sportello e il costo dell’assegno singolo.

«Tra le operazioni più incisive si annoverano i bonifici disposti allo sportello, il cui prezzo è passato dai 2,91 euro dello scorso anno ai 3,94 euro attuali, registrando un rincaro pari al 29%. Ma ci sono altre operazioni che hanno subito un aumento notevole nel corso degli ultimi 12 mesi. Se i bonifici disposti allo sportello occupano il primo posto, al secondo troviamo il costo relativo al prelievo di contante allo sportello, con un rialzo del 27%, che da 2,31 euro è passata a 2,93 euro, seguito da un’altra voce di spesa, ovvero il costo dell’assegno singolo, cresciuto del 21%, con cifre che in aumento da 0,16 euro a 0,19 euro».

Sono aumentati del 10% anche il prelievo ATM presso un’altra banca e il prelievo in uno dei Paesi dell’Unione europea, saliti entrambi da 1,02 euro a 1,12 euro. L’unica voce in calo è quella relativa al canone annuo della carta di credito: il risparmio ha visto un calo dei costi pari al 5%, con una relativa diminuzione da 22,77 euro a 21,66 euro.

Banche tradizionali, le operazioni più costose allo sportello e in filiale…

L’andamento dei costi delle operazioni per le banche tradizionali segnala prima di tutto il canone annuo della carta di debito, che è schizzato alle stelle con un aumento del 467% e il costo dell’assegno singolo, con un rialzo del 25%.

Un altro servizio che nel 2020 ha un costo più alto rispetto al 2019 è quello dei bonifici online, che ha subito un rialzo del 16%. Aumentano del 2% anche il prelievo in un altro paese dell’Unione europea e quello presso l’ATM di un’altra banca. Si risparmia invece sui movimenti allo sportello (-4%), sul canone annuo della carta di credito (-1%) e sui i bonifici disposti allo sportello (-1%).

Per quanto riguarda invece i clienti di un conto corrente tradizionale, lo studio ha esaminato tre profili: il gestore di conto corrente tradizionale che svolge operazioni soltanto allo sportello e in filiale, l’utente che fa un uso misto del suo conto, quindi effettua operazioni sia allo sportello sia online, e un utente che fa un uso esclusivamente telematico del conto, nonostante i suoi risparmi siano depositati in una banca tradizionale.

… e per profilo dei clienti

C’è dunque «un rincaro maggiore per i clienti che si limitano ad effettuare esclusivamente operazioni allo sportello e in filiale, pur potendo disporre dei servizi dell’Internet banking».

Tutto questo conferma, prosegue SosTariffe.it, «la convenienza nell’utilizzo dell’Internet banking anche per i possessori di un conto tradizionale, che ha subito in misura meno rilevante l’aumento del costo: si è infatti passati dai 100,68 euro del 2019 ai 123,46 euro del 2020, con un aumento del 22,62%. In questo caso specifico, sono state proprio le coppie a sentire meno il rialzo: da 126,28 euro dello scorso anno, oggi spendono 128,81 euro (+22,14%). Maggiore, anche se di poco, l’impatto sui single (+22,77%) che passano da 73,62 euro a 90,39 euro, e sulle famiglie (+22,96%), per le quali la spesa è aumentata di quasi 30 euro, passando da 122,14 euro a 150,17 euro».

Il rincaro medio per un uso misto del conto corrente è di circa il 22,68% mentre gli aumenti maggiori sono per i clienti che fanno ogni singola operazione allo sportello o in filiale. I rincari in questo caso sono stati in media pari al 28,89%, con una variazione che ha portato a dover spendere 194,47 euro rispetto ai 153,25 euro dell’anno precedente. I single sono i soggetti maggiormente colpiti dal rincaro, con una spesa che a gennaio 2019 era pari a 126,76 euro, mentre oggi tocca i 174,59 euro (+37,73%). Le coppie subiscono un aumento del 24,76%: se lo scorso anno spendevano 149,57 euro, oggi pagano 186,59 euro. Infine, per le famiglie il costo del conto corrente tradizionale corrisponde a 222,21 euro, mentre a gennaio 2019 erano pari a 183,42 euro (+21,15%).