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In questo periodo dell’anno ci troviamo nel pieno della maturazione dell’uva. Gran parte di essa è destinata alla produzione del vino, ma quella da tavola, almeno nel nostro Paese, rappresenta il principale frutto di stagione ed è bene approfittarne. Da noi ne esiste una decina di varietà, con o senza semi, bianche o nere e che maturano da luglio fino a ottobre inoltrato. Con adeguate tecniche di produzione e di conservazione, la “stagionalità” dell’uva da tavola può essere protratta fino a dicembre.

Le regioni dove sono prodotte le maggiori quantità di uva da tavola sono la Puglia e la Sicilia.

 

La sua composizione nutrizionale è la seguente:

Acqua 80,0 %

Carboidrati (fruttosio e glucosio) 15,6 %

Proteine 0,5 %

Grassi 0,1 %

Fibra 1,5 %

100 grammi di uva contengono inoltre 1 mg di sodio, 192 mg di potassio, 27 mg di calcio, 4 mg di fosforo, 0,4 mg di ferro, 0,27 mg di rame, una discreta quantità di vitamina C e soprattutto da 1 a 10 mg di antiossidanti (polifenoli e flavonoidi). Il contenuto calorico è di circa 60 kcal per 100 grammi.

Si tratta quindi di un ottimo alimento che può essere consumato sia fresco sia come ingrediente di altri piatti (dolci, arrosti di carne, ecc.). E’ utile sottolineare la bassa presenza di sodio e l’elevato contenuto di potassio, oltre al buon livello di antiossidanti che ne esaltano i valori nutrizionali.

L’uva viene generalmente consumata con tutta la “buccia”; in questo modo oltre ad assumere una buona quantità di “fibra”,assumiamo anche i microrganismi presenti nella cuticola che sono un ottimo contributo per la nostra flora batterica intestinale

Il suo elevato contenuto in zucchero ne sconsiglia l’uso ai diabetici ma per tutte le altre persone può portare notevoli benefici per le proprietà antinfiammatorie, vasoprotettrici e diuretiche. Può essere utile inoltre per contrastare le dispepsie (disturbi gastrici da cattiva digestione), i calcoli biliari ed epatici e può essere un buon “depurativo” grazie anche alla presenza di antiossidanti.

E’ un alimento fondamentale della dieta mediterranea che, tuttavia, deve essere consumato con moderazione a causa del suo potere calorico. Si ritiene che una quantità di 150 grammi al giorno per una persona adulta sia ottimale. Viene però sconsigliato come alimento ai bambini sotto 1 anno di età. E’ sconsigliabile anche l’ampeloterapia ovvero la dieta che, dopo un breve periodo di adattamento, prevede il consumo di sola uva. Chi volesse comunque farla, dovrebbe chiedere prima un consiglio al medico.

Nell’acquisto dell’uva, oltre che controllare i prezzi e verificare l’origine geografica, è opportuno verificare la presenza della “polverina”sugli acini che ne dimostra la freschezza; un altro elemento utile da considerare è il colore del raspo che non deve essere scuro e appassito. Inoltre, il colore dell’’uva bianca dovrebbe tendere al giallognolo e l’uva nera essere di un colore intenso.

L’uva dovrebbe essere lavata soltanto prima del suo consumo e la conservazione dovrebbe avvenire in frigorifero all’interno di scatole forate. Prima di provvedere alla conservazione è inoltre opportuno eliminare gli eventuali acini guasti.

Il consiglio finale è quello di approfittare di questo prezioso frutto di stagione ricordando però che gli eccessi potrebbero attentare alla nostra linea. Comunque evviva l’uva fresca.