Notizie recenti

Newsletters

 
 
Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Uno dei nostri obiettivi è diventare il TUO punto di riferimento!

Se non conosci i tuoi diritti, se non sai come farli valere, se hai problemi con

la Pubblica Amministrazione o con i gestori dei servizi pubblici,

l' U.N.C. ti offre assistenza legale, fiscale e consigli utili, tutelandoti in tutte le sedi,

anche giudiziarie,conciliative,tributarie ...

L' UNIONE fa la forza se dai forza all'UNIONE.

 

La transizione energetica non decolla, le emissioni di CO2 non scendono e i prezzi per le famiglie italiane aumentano più della media europea. I dati dell’Enea

Segnali negativi sul fronte dell’energia. In Italia la transizione energetica non decolla, rallenta la produzione di energia da fonti rinnovabili e i prezzi di elettricità e gas per le famiglie aumentano più che in altri parti d’Europa. Come se non bastasse, non scendono le emissioni di CO2. Il quadro, che parla di una transizione in fase di “stallo”, arriva dall’Enea. In dieci anni il prezzo dell’elettricità per le famiglie italiane è aumentato del 23%.

Aumentano le emissioni di CO2

 

L’Analisi del sistema energetico italiano diffusa oggi dall’Enea dice che per i primi sei mesi dell’anno c’è un peggioramento (-5%) dell’indice ENEA-ISPRED che ‘misura’ la transizione energetica sulla base dei prezzi dell’energia, della decarbonizzazione e della sicurezza nel sistema energetico nazionale. I primi due fattori hanno infatti un andamento negativo.

Spiega Francesco Gracceva, il ricercatore dell’Enea che coordina l’Analisi: «Nonostante la stagnazione dell’economia, l’arretramento della produzione industriale in particolare nei settori energy intensive e il calo dei consumi di energia primaria (-1%), nei primi sei mesi dell’anno le emissioni di CO2 non sono scese, a causa della decisa accelerazione nel II trimestre (+4%). Questi dati sottolineano la difficoltà di ‘disaccoppiare’ consumi energetici ed economia, un fenomeno decisamente negativo che si verifica dal 2015 in poi. E le nostre proiezioni per il resto dell’anno confermano questa criticità».

Prezzi dell’energia in aumento

Uno dei dati che più preoccupa è sicuramente l’andamento dei prezzi per le famiglie. Nonostante i ribassi nei mercati all’ingrosso, i prezzi del gas sono aumentati dell’8% per i consumatori domestici mentre l’energia elettrica registra un aumento del 7%, contro l’aumento medio della Ue che è rispettivamente del 5% per i prezzi del gas e del 4% per quelli dell’elettricità.

In dieci anni il prezzo dell’elettricità per le famiglie italiane è aumentato del 23%, evidenzia l’Enea.

«Per il consumatore domestico tipo – dice Gracceva – il prezzo dell’elettricità è costantemente aumentato nell’ultimo decennio, con un +23% nel I semestre 2019 rispetto al I semestre 2009; le imprese, invece, hanno iniziato a usufruire di una serie di cali e, da inizio del 2018, si stanno avvicinando alla media Ue, in particolare per quanto riguarda le industrie energivore, grazie agli sgravi introdotti dalla riforma degli oneri di sistema».

Il calo del 33% dei prezzi del gas sul mercato europeo è stato di beneficio solo per le imprese mentre le famiglie hanno subito un aumento del 9%, prosegue l’Enea, soprattutto per l’aumento degli oneri di sistema, delle spese per il trasporto dell’energia e per la gestione del contatore.

Lo scenario

A livello di scenario, l’Enea evidenzia anche un calo dei consumi di energia dell’1% nei primi sei mesi del 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018 e una diminuzione complessiva della produzione da fonti rinnovabili (-2,5%) soprattutto a causa del crollo dell’idroelettrico (-17%).  

Si tratta di un quadro di certo preoccupante. Per l’Unione Nazionale Consumatori, l’aumento del 23% del prezzo dell’elettricità è «un rialzo astronomico che doppia quello dell’inflazione», dice Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori. «È il problema che ha ridotto sul lastrico le famiglie italiane».