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Fra le misure fiscali del Governo ci sono il rafforzamento dell’ecobonus e l’azzeramento dell’Iva sulle mascherine fino al 31 dicembre 2020

Sabrina Bergamini

Ecobonus, sismabonus e Iva su mascherine rientrano fra le misure fiscali sulle quali interviene il dl Rilancio approvato dal Governo. I bonus si rafforzano e arrivano al 110% dei lavori in casa. L’Iva su mascherine e dispositivi di protezione individuale si azzera fino al 31 dicembre 2020.

Nel decreto c’è la sospensione dei versamenti fiscali fino a settembre, mentre i pignoramenti su stipendi e pensioni sono sospesi fino al 31 agosto 2020.

Sul fronte fiscale, il decreto Rilancio prevede soppressione definitiva a partire dal 1° gennaio del 2021 delle cosiddette “clausole di salvaguardia” che prevedono aumenti automatici delle aliquote IVA e delle accise su alcuni prodotti carburanti.

 

Casa: ecobonus e sismabonus

Il decreto prevede, spiega la nota ufficiale di Palazzo Chigi, la «detrazione nella misura del 110 per cento delle spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 per specifici interventi volti ad incrementare l’efficienza energetica degli edifici (ecobonus), la riduzione del rischio sismico (sismabonus) e per interventi ad essi connessi relativi all’installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici».

Per questi interventi e per altre detrazione in materia edilizia, al posto della detrazione «il contribuente potrà optare per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore, che potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari, ovvero per la trasformazione in un credito di imposta».

Mascherine esentate da Iva fino alla fine dell’anno

Il decreto prevede poi la riduzione dell’Iva sui beni necessari al contenimento e alla gestione dell’epidemia. Si passerà dunque, spiega Palazzo Chigi, dal 22% al 5% su beni e dispositivi medici e di protezione individuale come ventilatori polmonari, mascherine e altri presidi per la sicurezza dei lavoratori. Ma fino al 31 dicembre 2020, la vendita di questi beni – quindi mascherine e presidi di sicurezza –  è totalmente esentata dall’Iva.

Versamenti e pignoramenti

Il decreto proroga dal 30 giugno 2020 al 16 settembre 2020 il termine per i versamenti di imposte e contributi, già sospesi per i mesi di marzo, aprile e maggio. I versamenti potranno essere effettuati in unica soluzione o rateizzati. Sono sospesi fino al 31 agosto 2020 i pignoramenti su stipendi, salari e pensioni effettuati dall’agente della riscossione.

C’è la sospensione dei pagamenti per avvisi bonari e avvisi di accertamento: per i pagamenti in scadenza tra l’8 marzo e il giorno antecedente all’entrata in vigore del decreto, i versamenti potranno essere effettuati entro il 16 settembre.

Plastic tax e sugar tax rinviate al 2021

Nel decreto c’è poi il rinvio dell’entrata in vigore di due misure ampiamente dibattute e discusse prima dell’epidemia, la plastic tax e la sugar tax. L’entrata in vigore viene rinviata al 1° gennaio 2021.