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Oltre 13 mila reclami per i diamanti da investimento, 318 milioni di euro stanziati, ma richieste complessive dei risparmiatori che ammontano a 430 milioni di euro. Questi i numeri del caso “diamanti da investimento” che riguarda il Banco Bpm, che ha chiuso oltre 2500 transazioni, ricostruiti da Business Insider. Per l’Unione Nazionale Consumatori non basta: è necessario che la banca offra l’intero importo.

 

“Le risorse finanziarie complessivamente messe a disposizione dal gruppo Banco Bpm per lo scandalo legato ai diamanti di investimento ammontano a 318,3 milioni”, scrive Business Insider in un’inchiesta firmata da Carlotta Scozzari, mentre il numero dei reclami inoltrati dalla clientela è di 13.300 con una richiesta complessiva di risarcimento che si aggira sui 430 milioni di euro.

“Troppo poco. Bpm non accetta, come invece fanno altre banche, di rimborsare l’intero importo pagato dal consumatore, previa, ovviamente, restituzione dei diamanti. Invece, questa possibilità andrebbe sempre offerta al cliente, lasciandogli la facoltà di scegliere tra indennizzo parziale e rimborso integrale – commenta Valentina Greco, dell’Unione Nazionale Consumatori – Inoltre, Bpm offre risarcimenti troppo bassi, che non risultano essere in rapporto alla differenza tra l’effettivo valore del diamante e l’importo pagato dal cliente”.