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Dice Matteo Salvini: “Da 60 centesimi a un euro al litro. Questo è dove spero di arrivare stasera”. Così il ministro dell’Interno annuncia che oggi pomeriggio sarà al Ministero “a oltranza per trovare una soluzione con tutte le parti interessate: pastori, imprenditori, consorzi, cooperative, industriali”. Una vertenza complessa, quella sulla crisi del latte in Sardegna. Ma l’impegno del vicepremier non piace molto all’Unione Nazionale Consumatori che non vuole un “prezzo politico” per il latte e si chiede come mai intervenga in questo campo il ministero dell’Interno e non quello delle Politiche agricole. Oggi pomeriggio al Viminale sono attese le associazioni di categoria e il ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio.

 

“Oggi pomeriggio sarò al ministero a oltranza per trovare una soluzione con tutte le parti interessate”, ha detto Salvini a margine della presentazione del Rapporto Agromafie. “È da ieri che dialogo per telefono con i capi della protesta dei pastori. Da 60 centesimi a un euro al litro. Questo è dove spero di arrivare stasera e non mi alzo dal tavolo fino a quando non abbiamo raggiunto quella cifra”: queste le parole del ministro riportate da RaiNews.

Una promessa che non piace all’UNC. “Siamo solidali con gli allevatori sardi, ma non possiamo certo accettare che un ministro fissi un prezzo politico del latte, peraltro con un ricarico record del 66,6%, che finirebbe solo per gravare sui consumatori finali. Non possiamo tornare ai prezzi amministrati – commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Se il mercato non funziona, nulla vieta di fissare nuove regole o aiutare gli agricoltori con sussidi e incentivi, considerato che si tratta di zone svantaggiate, cercando di fare in modo che non rientrino negli aiuti di Stato vietati dall’Unione Europea. Ma diciamo no ad aumenti politici dei prezzi!”.

C’è poi la considerazione sul profilo dei Ministeri interessati alla vertenza. “Non capiamo – dice Dona – cosa c’entri il ministero degli Interni con i prezzi del latte, semmai la competenza dovrebbe essere del Mipaaft, del ministero delle Politiche agricole. Per questo chiediamo che al tavolo partecipino tutti i soggetti interessati, associazioni di consumatori comprese, visto che rappresentano gli acquirenti finali del latte”.