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L' UNIONE fa la forza se dai forza all'UNIONE.

 

Ottenere un finanziamento con risposta immediata? Ammettiamolo: un prestito quando ne abbiamo bisogno (senza lungaggini né burocrazia) è davvero il sogno di tutti e non solo per chi, in tempo di crisi, fatica ad arrivare alla fine del mese! Beh, forse non è ancora così, ma se questa ipotesi si fa più reale, ciò è dovuto alla potenza degli algoritmi che permettono all’utente di ottenere un finanziamento su internet con una rapidità impensabile fino a qualche tempo fa.

 

Ma forse è giusto chiedersi come possa accadere di ottenere un finanziamento in tempi brevi senza dover presentare troppe scartoffie. E’ presto detto: la pratica viene espletata completamente online, in pochi minuti con la possibilità di vedere accreditata sul proprio conto corrente la somma accordata in due o tre giorni proprio grazie alla tecnologia dei Big Data e Web Analytics che setacciano i profili dei social network (e gli stessi dispositivi utilizzati dai richiedenti) in caccia di dati personali da elaborare per valutare la sostenibilità dell’operazione.

E’ proprio qui la novità, non senza rischi per i consumatori: gli operatori finanziari prendono in considerazione non più solo le informazioni raccolte da fonti tradizionali (come Centrali rischi o Camere di commercio), ma tutti i dati desumibili dai comportamenti degli utenti sui social e più in generale dai nostri comportamenti online (compresa la cronologia dei siti visitati e la posizione geografica dell’utente). Il tutto è poi affidato a sofisticati algoritmi che decidono automaticamente se il prestito può essere concesso oppure no.

Ora se tutto ciò può essere automatizzato (cioè accade senza alcun intervento umano) è grazie alla potenza delle informazioni che tutti noi consumatori mettiamo in circolo talvolta in modo un po’ inconsapevole. Questo è il punto secondo noi dell'Unione Nazionale Consumatori: dobbiamo conservare la giusta diffidenza verso tutti quegli operatori che elaborano i dati della nostra vita privata per poi darci una pagella. E dobbiamo farlo in fretta: queste piattaforme per ottenere un finanziamento con risposta immediata sono già molto comuni oltreoceano e si stanno diffondendo anche in Europa dove (fortunatamente) non mancano le perplessità sulle metodologie utilizzate per concedere un prestito presentando una quantità esigua di documenti (e senza neanche vedere fisicamente in faccia il cliente).

Insomma, se certi istituti di credito decidono di erogare prestiti in modo così semplice online, non è certo perché sono improvvisamente diventati dei benefattori. Se i consumatori non sono informati in modo chiaro sul fatto che il sistema analizza i profili social grazie ad un algoritmo, correremo il rischio che un prestito ci sia negato a causa di un amico su Facebook che risulta un cattivo pagatore.

Le banche che vorranno introdurre anche nel mercato italiano i finanziamenti online dovranno impegnarsi ad elevati standard di trasparenza e al rispetto delle regole del GDPR. E’ bene dirlo subito, in un momento in cui tutti i colossi bancari sembrano puntare sullo sviluppo di questi innovativi sistemi tecnologici e le Autorità faticano a far luce sui meccanismi dei prestiti online con risposta immediata ed automatica.

Sul tema dei dati, l'Unione Nazionale Consumatori ha organizzato il Premio Vincenzo Dona.