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L' UNIONE fa la forza se dai forza all'UNIONE.

 

In molti ci stanno chiedendo consigli pratici su come organizzare la spesa alimentare alla luce delle restrizioni emanate dal Governo a causa dell'emergenza Covid19: ecco, allora, alcuni suggerimenti ispirati dai quesiti che più frequentemente giungono agli sportelli dell’Unione Nazionale Consumatori con l’avvertenza che si tratta di indicazioni da adattare caso per caso con l’obiettivo di rendere questo momento il più “efficace” possibile e, d'altro canto, di ridurre lo stress connesso alla uscita di casa.

 

Il primo consiglio è quello di resistere alla paura di rimanere "senza scorte" in frigo o in dispensa: nonostante le rassicurazioni più volte fatte dalle Autorità, le file interminabili davanti ai supermercati ci fanno pensare che molti cittadini siano preoccupati di eventuali chiusure dei punti vendita. Ma è bene chiarire che simili scenari, allo stato, non sono immaginabili.

I consumatori sono preoccupati dalle lunghe ore da trascorrere in fila: per questo da parte nostra ci siamo schierati contro quelle Regioni che hanno deciso di chiudere i supermercati durante i giorni festivi perché, così facendo, invece di ridurre le occasioni di contagio, avendo ristretto gli orari di vendita, hanno acuito gli assembramenti delle persone fuori dai centri commerciali. Anzi, per quanto riguarda gli accessi regolamentati e le conseguenti file di persone distanziate da un metro, abbiamo suggerito a Federdistribuzione, Federfarma e Fit (Federazione Italiana Tabaccai) di adottare quelle App che consentono di eliminare le code (ad esempio UFirst che ha annunciato di essere diventata gratuita fino a giugno).

In ogni caso, dato che ci viene consigliato di uscire il meno possibile, bisogna evitare, come è abituata a fare la casalinga di Voghera, di uscire tutte le mattine a fare la spesa, per avere pane, frutta e verdura fresca tutti i giorni. Insomma, tra fare una spesa “anti-carestia”, come se stessimo rischiando di morire di fame, e uscire tutti i giorni, forse dovremmo trovare un giusto equilibrio e cercare di fare una spesa che possa durare per una settimana. Certo è complicato, dato che bisogna andare a fare la spesa da soli e quindi acquistare un carico maggiore di prodotti rappresenta un problema in più, oltre al fatto che gli ingressi scaglionati costringono a restare di fatto all'interno del negozio per un tempo limitato cosa che non ci consente la calma necessaria per fare una spesa ragionata.

Ancor più di questi tempi resta valido il consiglio di preparare a casa una lista dettagliata delle cose da acquistare, così da sfruttare al meglio il poco tempo che potremo passare all'interno del supermercato, ma anche di contenere l'ansia che potrebbe portarci ad arraffare prodotti del quali non abbiamo in realtà bisogno e che riempirebbero inutilmente un carrello che rischia di essere già troppo pieno.

Quando fare la spesa? Compatibilmente con gli impegni di lavoro e di famiglia, bisognerebbe andare a fare la spesa, specie per la frutta e la verdura fresca, quando sono arrivati nel negozio i nuovi rifornimenti, così da avere più scelta e prodotti più freschi. Ma poi, considerato che si deve uscire il meno possibile, acquistare anche scatolame, uova, latte, farina, lievito, pizza in scatola, affettati e formaggi confezionati, ma anche verdura, carne e pesce surgelati. I consumatori ci segnalano i problemi maggiori con frutta e verdura fresca: non fate scorte di prodotti che “durano poco” e preferite patate, mele e quelli che si conservano più a lungo. Anche la frutta sciroppata può essere una soluzione. Se non è più che indispensabile, forse dovremmo evitare di riempire il carrello con l'acqua, riducendo così anche la fatica del trasporto e l'ingombro di pesanti casse da caricare in auto e portare in casa, tornando a bere l'acqua del rubinetto.

Infine, “dove” comperare: anche se finora abbiamo parlato di supermercato, vale sempre il (vecchio) consiglio di diversificare i luoghi di acquisto. Ciò significa far visita anche agli altri negozi di quartiere (ormai una spesa completa si può fare anche nei negozietti di quartiere per non dire di frutterie, macellerie, pescherie o dei punti di vendita di frutta e verdura dove senz'altro stiamo notando meno file all'ingresso. D'altro canto, ci sono i negozi di alimentari dove ci si può rifornire al banco di prodotti freschi.

Ma quando parliamo di diversificazione ci riferiamo anche alla possibilità di “alternare” i punti vendita tradizionali con gli acquisti online, particolarmente utili a condizione, ovviamente, che il servizio funzioni (di questi tempi ci segnalano che i siti dei supermercati sono particolarmente affollati e difficili da contattare). In particolare online, si consiglia di comprare acqua, olio e vini su siti specializzati, ma anche tutti quegli altri prodotti decisamente ingombranti e che renderebbero difficoltosa la spesa di una persona sola: in particolare prodotti della carta (come tovaglioli, rotoli, carta igienica), ma anche prodotti per l'igiene personale (come shampoo, bagno schiuma, deodoranti) o della casa (detersivi, prodotti per stirare e quant'altro). In generale on line è meglio acquistare prodotti confezionati dei quali conoscete già la qualità, e non prodotti freschi che non potete vedere, odorare e toccare.

In conclusione, diciamo che a giudicare dal fatto che la farina sembra uno dei prodotti più desiderati, evidentemente gli italiani anche per ingannare il tempo hanno deciso di tornare alle vecchie e buone abitudini di fare pizza, biscotti torte, crostate e pane. Teniamoci stretti gli aspetti positivi della quarantena!