Notizie recenti

Newsletters

 
 
Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Uno dei nostri obiettivi è diventare il TUO punto di riferimento!

Se non conosci i tuoi diritti, se non sai come farli valere, se hai problemi con

la Pubblica Amministrazione o con i gestori dei servizi pubblici,

l' U.N.C. ti offre assistenza legale, fiscale e consigli utili, tutelandoti in tutte le sedi,

anche giudiziarie,conciliative,tributarie ...

L' UNIONE fa la forza se dai forza all'UNIONE.

 

Ed eccoci al Black Friday, ovvero il “giorno dello shopping” per eccellenza, il giorno in cui (almeno così ci dicono) il mondo si ferma per fare acquisti anche a costo di dare vita ad autentiche scene di follia collettiva, come quelle che ci raccontano i telegiornali in questi giorni.

Per la verità, da noi, il “venerdì nero” è arrivato recentemente: si tratta infatti della tradizione americana di concentrare in un solo giorno fortissimi sconti sulla merce per invogliare i consumatori a spendere incrementando così le proprie vendite. Oggi il fenomeno è esploso in tutto il mondo, anche con significati economici più profondi (osservando i dati delle vendite, infatti, si sostiene che si possa ottenere un quadro significativo della salute economica e delle tendenze di mercato).

 

Questa giornata dello shopping cade tradizionalmente il giorno successivo al Thanksgiving Day (il Giorno del Ringraziamento americano) che a sua volta ricorre il quarto giovedì di novembre (non esiste dunque una data fissa per il Black Friday). Sembra che sia stato celebrato per la prima volta nel 1924 quando la catena di grandi magazzini Macy’s organizzò a New York una parata (proprio il venerdì successivo al Giorno del Ringraziamento) per festeggiare l’inizio del periodo natalizio. Per questo il termine “black” dembra avere a che fare con ragioni di bilancio: indicherebbe infatti il colore nero con il quale si annotavano sui libri contabili i conti in attivo (in contrasto con il colore rosso dei giorni in perdita).

Secondo altri, invece, il termine sarebbe stato coniato negli anni ’60 dalla polizia di Filadelfia per indicare il giorno dopo il Ringraziamento durante il quale si svolse nella città della Pennsylvania la tradizionale partita Army vs. Navy” (Esercito contro Marina) che richiamò in città migliaia di tifosi congestionando il traffico e causando non pochi problemi alla polizia che si riferì a quella giornata parlando, appunto, di "venerdì nero" (e quindi solo in seguito, i commercianti avrebbero iniziato a far riferimento ai bilanci in attivo per dare una connotazione positiva al termine Black Friday, il giorno per loro più remunerativo dell’anno).

Ma, storia a parte, quel che conta è che in questa giornata i negozianti fanno grandi affari, i consumatori provano a risparmiare e, perché no, anche ad anticipare alcuni acquisti natalizi. O almeno così sembrerebbe a giudicare dal grande clamore mediatico che, sin da questi giorni, accompagna la giornata (che quest’anno sarà venerdì 29 novembre). Anche se poi, non è più nemmeno il caso di parlare di un giorno, considerato che il periodo si è ampliato ai giorni precedenti e prosegue nella settimana successiva grazie al “Cyber Monday”, il lunedì della tecnologia (altra usanza importata da oltreoceano).

Con l’Unione Nazionale Consumatori abbiamo provato a fare chiarezza non solo preparando alcuni consigli per fare acquisti vantaggiosi (trovate un distillato di questi suggerimenti nel video qui sotto “Consigli per il Black Friday”, tratto da un mio intervento nel programma di Salvo Sottile, Mi manda Rai3), ma anche cercando di capire quanto effettivamente si spenda durante questa giornata.

Eh già perché si parla tanto dei tanti consumatori che danno importanza al Black Friday, ma non sempre è facile comprendere come questa giornata possa pesare favorevolmente sulle vendite.

Quello che posso dire è che, al di là del fatto che i dati Istat non consentono di rilevare le vendite di un singolo giorno (ma quelle del mese), lo scorso anno il Black Friday andò molto bene! La stessa Istat evidenziò il dato positivo di alcuni prodotti (elettrodomestici, radio, tv e registratori con un +11,7% su base annua, ossia novembre 2019 su novembre 2018).

Alcuni poi si spinsero a dire che si erano anticipati i regali di Natale, dato che poi dicembre 2018 andò malino (vendite -0,7% su novembre e -0,6% su dicembre 2017). Insomma più che di un aumento delle vendite in valore assoluto, si tratta forse solo di uno spostamento delle vendite da un mese all’altro!

Non è il caso di farsi prendere dall’euforia: ma con i piedi per terra si può certamente comprare cose che servono e del cui prezzo (ante-sconto) siamo ragionevolmente certi! Divertitevi!