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L’Antitrust ha aperto un’istruttoria verso Anica, Anec e Anec Lazio ipotizzando ostacoli all’approvvigionamento di film per le arene di cinema gratuito all’aperto

Sabrina Bergamini

Le arene di cinema gratuito all’aperto sono un’offerta cinematografica importante, specialmente d’estate e ancor più nei piccoli comuni, dove magari non c’è sala cinematografica, o in alcuni quartieri popolari cittadini. Ma le associazioni che le organizzano denunciano difficoltà nell’approvvigionamento dei film, anche quando (come per lo più accade) non sono recenti, sono già disponibili in tv o in streaming, e comunque sempre almeno della stagione precedente.

 

Questa volta la segnalazione è arrivata all’Antitrust che ha aperto un’istruttoria nei confronti dell’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali (ANICA), dell’Associazione Nazionale Esercenti Cinema (ANEC) e dell’Associazione regionale Lazio esercenti cinema (ANEC Lazio), per accertare una «presunta intesa restrittiva della concorrenza, consistente in una concertazione volta a ostacolare l’approvvigionamento dei film da parte delle arene a titolo gratuito».

Cinema gratuito, le segnalazioni delle arene estive

L’ipotesi dell’Antitrust è che, almeno dal 2018 e fino alla stagione 2020, ci sia «un’azione concertata, riferibile ad una parte sostanziale dell’industria cinematografica italiana, finalizzata ad orientare le case di distribuzione e/o i loro intermediari a negare i film alle arene a titolo gratuito, o comunque per subordinare il rilascio delle liberatorie a condizioni sempre più stringenti».

Segnalazioni e denunce sono arrivate all’Antitrust da Cinemusica Nova, che organizza arene estive in piccoli comuni di Abruzzo, Lazio, Marche ed Emilia Romagna, dall’associazione Piccolo America che gestisce tre arene all’aperto a Roma, dall’associazione Insieme per la Balduina attiva a Roma, e da Laboratorio di Quartiere Giambellino– Lorenteggio che organizza arene estive a Milano.

Da maggio dello scorso anno, queste associazioni hanno segnalato all’Antitrust i crescenti ostacoli riscontrati nel reperire le opere da proiettare nel corso delle iniziative estive a titolo gratuito.

A maggio di quest’anno è poi arrivata una denuncia aggiuntiva del Piccolo America che prospetta «l’intensificarsi dell’azione di blocco da parte delle case distributrici nel rilasciare film e chiede all’Autorità di intervenire con misure d’urgenza per scongiurare “l’annullamento delle sue arene, attualmente in programma dal 3 luglio al 30 agosto 2020”».

Le misure cautelari per la stagione estiva 2020

L’Antitrust ha inoltre avviato un procedimento per l’adozione di misure cautelari. Dagli atti risulterebbe che, «pur essendo oramai imminente l’avvio della programmazione, gli organizzatori dei cinema all’aperto in varie parti del territorio nazionale hanno ottenuto un numero estremamente limitato di autorizzazioni, tale da rendere improbabile la possibilità dello svolgimento delle manifestazioni. Rispetto alle stagioni precedenti, quindi, l’azione di boicottaggio ipotizzata ha assunto caratteristiche tali da rendere dubbia la stessa sopravvivenza di questa tipologia di operatori, rendendo irreparabile il danno derivante dall’intesa stessa».

L’azione cautelare vuole far cessare tempestivamente l’intesa ipotizzata.

L’Antitrust richiama il valore delle aree cinematografiche gratuite per i cittadini. L’Autorità ritiene che «le arene a titolo gratuito costituiscano una componente importante dell’offerta cinematografica nel periodo estivo e la loro soppressione, o comunque la loro forte penalizzazione, danneggerebbe significativamente, in ultima analisi, il consumatore finale, soprattutto in questo momento di emergenza e di crisi economica diffusa».

UNC: finalmente considerati i diritti dei consumatori

È una mossa che piace all’Unione Nazionale Consumatori, che sottolinea il valore dell’offerta cinematografica estiva per i cittadini, anche dal punto di vista turistico.

Dice il presidente UNC Massimiliano Dona: «Finalmente un provvedimento che considera anche i diritti dei consumatori, mai valutati in nessuna delle leggi sul cinema finora varate, tese solo a venire incontro alle richieste di registi e produttori e non certo a quelle dei cinefili. D’estate le proiezioni a titolo gratuito costituiscono un importante evento per molte località turistiche, creano afflusso di spettatori e un indotto significativo per molti commercianti, dai ristoranti alle gelaterie. E’ quindi grave che si limiti questo tipo di offerta cinematografica, indipendentemente dall’esistenza o meno di un’intesa restrittiva».