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Sette italiani su dieci sono sempre più attenti alle scelte alimentari. Il 40% dedica un quarto della giornata alla cura del corpo. Nel Rapporto sull’economia del benessere di BVA Doxa il paniere della spesa che gli italiani riservano a queste voci

Sabrina Bergamini

Gira a pieno ritmo l’economia del benessere. Che ruota intorno ad alcuni settori di punta. Il cibo, che raccoglie il 40% della spesa in benessere e si avvale dell’apporto di integratori, tisane e vitamine. La cura del corpo, per alcuni una priorità cui dedicare un quarto della propria giornata. Lo sport e l’attività fisica, diffusi soprattutto fra i più giovani. Gli italiani sono sempre più attenti alla cura del sé tanto da aver destinato nel 2018 la bella cifra di 43 miliardi di euro all’acquisto di prodotti e servizi per il proprio benessere.

 

Lo afferma il recente Rapporto sull’economia del benessere, realizzato da BVA DOXA per conto di Philips, su un campione di 4.000 persone in 10 regioni d’Italia, e volto a tracciare gli stili di vita e le abitudini di consumo dei 18-64enni.

Il quadro generale racconta di un popolo che sembra sentirsi in forma. L’80% degli italiani valuta positivamente il proprio stato di salute, il 70% è sempre più attento alle scelte alimentari e più di uno su tre dedica almeno un quarto della propria giornata alla cura del corpo. Il paniere della spesa in benessere si spacchetta in tre parti: oltre il 40% è dedicato alla sana alimentazione, il 24% alla cura del corpo e il 20% all’attività fisica.

Il cibo e le nuove abitudini alimentari

Le abitudini alimentari stanno cambiando, evidenzia la ricerca. Solo due italiani su tre dicono di essere onnivori. Il 24% afferma di seguire un qualche particolare stile alimentare e il 10% segue una dieta specifica. Il 65% preferisce i cibi fatti in casa. È un’alimentazione che guarda al salutismo, come emerge anche da altri focus fatti su consumi e cibo, e non disdegna il concetto di integrazione nutrizionale che sembra sempre più diffuso, se è vero (come dice questa indagine) che molti intervistati affermano di usare prodotti come tisane, semi, vitamine, integratori, fermenti lattici.

La cura del corpo: una priorità

Altro grande tema riguarda la cura del corpo.

«Piacere a sé stessi e sentirsi a proprio agio con gli altri – dice l’indagine Doxa – per gli italiani è una priorità: quasi il 40% del campione infatti dedica un quarto della propria giornata alla cura del corpo e l’incidenza è ancora maggiore tra i più giovani».

La cura dell’immagine si declina poi in modo diverso: ci sono i trattamenti estetici, indicati dal 55% del campione, cui si affiancano (41%) tutta una serie di dispositivi come rasoi, epilatori, massaggiatori. Per i più fortunati ci sono le beauty farm (17%).

Sonno e sport

Sport e sonno completano il quadro dell’economia dedicata al benessere. Nella fascia di età fra i 25 e i 34 anni, dice l’indagine, 8 persone su 10 fanno qualche attività fisica e 4 su 10 praticano uno sport (tra i preferiti running, fitness e nuoto). E se quasi il 40% è iscritto a palestre, corsi o piscine, ben il 31% dispone di app, software o altri supporti digitali utili a praticare attività sportiva e più del 20% nell’ultimo anno ha acquistato un device tecnologico ad hoc.

Il sonno e il recupero contro lo stress stanno diventando una necessità sempre più diffusa, considerata la quota di italiani che si sentono stressati – uno su tre, le donne più degli uomini. Per curare insonnia e intervenire più in generale su un sonno considerato difficile e inquieto gli italiani spendono 1,8 miliardi di euro. La metà del campione fa ricorso a rimedi fra cui tisane, prodotti erboristici, farmaci, integratori alimentari, prodotti omeopatici e fitoterapici.