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E’ vero che per i lavoratori autonomi è previsto un bonus di 1.000 euro? Chi può richiederlo e come funziona?

La risposta di Gianluca Timpone, dottore commercialista.

Con il Decreto Rilancio appena approvato e pubblicato in GU, è previsto per il mese di aprile l’arrivo in automatico del bonus 600 euro a favore di tutti i titolari di partita iva, artigiani, commercianti, lavoratori autonomi, stagionali e dello spettacolo già destinatari del medesimo importo per il mese di marzo. 

 

Il bonus 1000 euro previsto per il mese di maggio andrà corrisposto esclusivamente ai lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata Inps, ai lavoratori stagionali, dello spettacolo con almeno 7 giorni di versamenti a favore del fondo per lo spettacolo (nel decreto Cura Italia erano 30), lavoratori settore termale, mentre gli artigiani e commercianti potranno richiedere il contributo a fondo perduto. Restano esclusi dal bonus tutti i lavoratori autonomi iscritti ad una forma di previdenza privata quali gli avvocati, commercialisti, giornalisti, ingegneri architetti ecc.

I destinatari del bonus però dovranno dimostrare di aver subito una perdita di almeno il 33% nel bimestre marzo-aprile 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno 2019. Per fare un esempio se a marzo e aprile 2019 i ricavi erano pari a 10.000  e per lo stesso periodo dell’anno successivo invece i ricavi registrati sono risultati essere la metà è possibile inoltrare la domanda avendo subito una perdita di oltre il 33%.

Il bonus 1.000 euro per il mese di maggio 2020 è garantito, inoltre, anche ai co.co.co., iscritti alla Gestione separata INPS, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali; per loro non è previsto il requisito della riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019.

Per ottenere il bonus 1000 euro di maggio il soggetto interessato dovrà presentare all’Inps una apposita domanda nella quale autocertifica il possesso dei requisiti innanzi specificati.

In ultimo anche ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI, alla data di entrata in vigore del decreto ossia alla data del 19 maggio 2020, è riconosciuta un’indennità per il mese di maggio 2020 pari a 1000 euro.

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