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A maggio aumentano le richieste di prestiti da parte delle famiglie, che si attestano a più 1,9%, mentre frenano decisamente quelle di mutui, con un calo del 10,1% rispetto allo stesso mese del 2018 e un andamento che continua a registrare una flessione costante. Sono i dati diffusi oggi dal Barometro CRIFrelativo alle richieste di mutui e prestiti da parte degli italiani, aggiornato a maggio 2019.

 

Fra le richieste di prestiti, sono stati i prestiti finalizzatiad aver fatto segnare l’incremento più consistente, pari a+2,7%, a fronte del +0,9% dei prestiti personaliCala invece del 3,6% rispetto al 2018 l’importo medio richiesto nel complesso delle richieste di prestiti finalizzati e personali. Il valore medio si assesta dunque a 9.606 euro. Nel dettaglio, per i prestiti finalizzati l’importo richiesto è stato pari a 6.642 euro (-3,4%) mentre per i prestiti personali si è attestato a 12.744 euro (-3,3%).

Relativamente alla distribuzione delle richieste di prestiti per durata del finanziamento, invece, anche nel mese di maggio la classe in cui si sono concentrate le preferenze degli italiani è quella di durata superiore ai 5 anni, con il 28,1% del totale. Per quanto riguarda i prestiti finalizzati, le richieste si sono concentrate nel 23,4% dei casi nella fascia di durata inferiore ai 12 mesi, mentre le richieste di prestiti personali si stanno indirizzando sempre di più nella fascia di durata superiore ai 5 anni, che arriva a spiegare il 47,2% del totale (+1,1 punti percentuali).

Differente l’andamento dei finanziamenti per la casa: se da un lato la dinamica delle richieste di nuovi mutui mostra una sostanziale tenuta, in parallelo alla ripresa delle compravendite immobiliari, l’andamento complessivo del comparto è pesantemente condizionato dal progressivo ridimensionamento di surroghe e sostituzioni. Crif segnala però la crescita dell’importo medio dei mutui richiesti, che a maggio fa segnare un +2,4% rispetto il corrispettivo mese dello scorso anno, per attestarsi a 128.307 euro. Per quanto riguarda invece la distribuzione per classe di durata, nel mese di maggio le preferenze degli italiani vedono un ulteriore spostamento verso i piani di rimborso più lunghi, con la classe compresa tra i 26 e i 30 anni che arriva a spiegare il 25,3% del totale. Complessivamente le richieste con durata superiore ai 15 anni rappresentano quasi il 75% del totale.