Notizie recenti

Newsletters

 
 
Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Uno dei nostri obiettivi è diventare il TUO punto di riferimento!

Se non conosci i tuoi diritti, se non sai come farli valere, se hai problemi con

la Pubblica Amministrazione o con i gestori dei servizi pubblici,

l' U.N.C. ti offre assistenza legale, fiscale e consigli utili, tutelandoti in tutte le sedi,

anche giudiziarie,conciliative,tributarie ...

L' UNIONE fa la forza se dai forza all'UNIONE.

 

L’Italia in fondo nella classifica per gli allevamenti in gabbia: degli oltre 300 milioni di animali ogni anno in UE, oltre 45 milioni sono nel nostro Paese

Elena Leoparco

In Italia la quasi totalità di scrofe, conigli e quaglie, così come il 62% delle galline sono allevati in gabbia, in spazi ristretti che impediscono drammaticamente la libertà di movimento degli animali. La situazione è comune a molti altri paesi dell’Unione europea ed è stata più volte portata all’attenzione dell’opinione pubblica e della politica.

Negli ultimi anni, anche gli stessi cittadini europei hanno preso sempre più coscienza del problema  grazie anche ad una aumentata sensibilità stimolata da diverse campagne di comunicazione come quella lanciata lo scorso anno dall’Iniziativa dei Cittadini Europei “End the Cage”.

 

Grazie a tale iniziativa, più di un milione di persone ha firmato la richiesta di mettere fine all’era delle gabbie in UE. In Italia, le firme raccolte e autenticate dal Ministero dell’Interno sono oltre 90.000.

L’appello ai Ministri

La Coalizione italiana “End the Cage Age”, costituita da Animal Equality, Animalisti italiani, Animal Law, CIWF, ENPA, Humane Society International Italia, LAV, Legambiente, Lega Nazionale del Cane e OIPA, rivolge il proprio appello direttamente ai ministri competenti per un’eventuale transizione a sistemi senza gabbie sono il ministro delle Politiche Agricole, Teresa Bellanova, e il ministro della Salute, Roberto Speranza.

“La dismissione delle gabbie dagli allevamenti è urgente perché risponde a una sempre più pressante istanza etica di milioni di cittadini europei ed è coerente con la rinnovata e crescente attenzione anche a livello europeo per il benessere animale e la sostenibilità, così come tracciato nel Green Deal”, hanno dichiarato le associazioni, che aggiungono:  “Far uscire dall’invisibilità le sofferenze di decine di milioni di animali è un dovere etico di ogni Paese civile e democratico e ci auguriamo che i nostri Ministri avviino al più presto il dibattito pubblico per una transizione verso sistemi senza gabbie, per far sì che l’Italia non resti indietro in questa battaglia di civiltà in difesa degli animali, ma divenga rapidamente tra i Paesi europei all’avanguardia”.

Una nuova iniziativa

La Coalizione “End the Cage” chiede ai cittadini, a partire da oggi e nei prossimi giorni, di lanciare – utilizzando un linguaggio civile e propositivo – dei tweet rivolti proprio ai due ministri, chiedendo a entrambi di impegnarsi pubblicamente e concretamente a dismettere gradualmente le gabbie nel nostro Paese.

Il ministro Speranza ha già dichiarato la propria disponibilità ad aprire un dialogo sulla transizione a sistemi senza gabbia per le scrofe, mentre finora nessun segnale di apertura al dialogo è stato ricevuto dalle associazioni da parte del Ministro Bellanova.