Notizie recenti

Newsletters

 
 
Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Uno dei nostri obiettivi è diventare il TUO punto di riferimento!

Se non conosci i tuoi diritti, se non sai come farli valere, se hai problemi con

la Pubblica Amministrazione o con i gestori dei servizi pubblici,

l' U.N.C. ti offre assistenza legale, fiscale e consigli utili, tutelandoti in tutte le sedi,

anche giudiziarie,conciliative,tributarie ...

L' UNIONE fa la forza se dai forza all'UNIONE.

 

di Annamaria Villafrate

I bassi consumi di energia elettrica risultanti dalle bollette riferibile a un triennio, costituiscono un elemento presuntivo sufficiente da cui desumere che, chi beneficia delle agevolazioni ICI in realtà non ne ha diritto visto che è chiaro che l'immobile non costituisce abitazione principale. Le risultanze anagrafiche infatti possono essere superate da una prova contraria. E' quanto stabilito dalla Cassazione con la recente ordinanza n. 14793/2018.

 

La vicenda processuale

I ricorrenti impugnano davanti alla Corte di Cassazione la sentenza della Commissione Tributaria della Regione Toscana, sezione di Livorno che, in relazione ad alcuni avvisi d'accertamento ICI per il 2008-2010, non riconosce l'agevolazione prevista per gli immobili destinati ad abitazione principale. I ricorrenti ritengono che i giudici d'appello hanno errato nel ritenere sufficiente il solo elemento presuntivo della scarsità dei consumi elettrici, per non riconoscere il diritto all'agevolazione prevista per l'abitazione principale, ai fini ICI, nonostante la residenza anagrafica degli stessi presso l'immobile.

Consumi bassi? L'abitazione non è la principale

La Cassazione ritiene infondato il ricorso in quanto "In tema di ICI, ai fini del riconoscimento dell'agevolazione prevista dall'art. 8 del d.lgs. n. 504 del 1992 per l'immobile adibito ad abitazione principale, le risultanze anagrafiche rivestono un valore presuntivo circa il luogo di residenza effettiva e possono essere superate da prova contraria, desumibile da qualsiasi fonte di convincimento e suscettibile di apprezzamento riservato alla valutazione del giudice di merito." (Cass. ord. n. 12299/17, n. 13062/17)".

Nel caso di specie, la Commissione Tributaria della Regione Toscana ha ritenuto che i bassi consumi della luce costituiscono un elemento presuntivo sufficiente (che supera le risultanze anagrafiche) da cui desumere che i ricorrenti non hanno la loro abitazione principale nell'immobile che beneficia dell'agevolazione ICI.