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Reggio Calabria rimane il capoluogo che maggiormente tartassa le piccole imprese con un Total tax rate (l’ammontare di tutte le imposte e di tutti i contributi sociali obbligatori che gravano sulle imprese espresso in percentuale sui redditi) del 73,4% (+0,2% rispetto all’anno scorso). Alle spalle della “maglia nera” si conferma Bologna (72,2%), seguita da Roma e Firenze (69,5%), Catania (69%), Bari 68,5%), Napoli (68,2%), Cremona e Salerno (67,3%), Foggia (66,8%).

Ne deriva che la liberazione fiscale scatterà il 24 settembre per Reggio Calabria, il 20 settembre per Bologna, il 10 settembre per Roma e Firenze, l’8 settembre per Catania, il 6 settembre per Bari, il 5 settembre per Napoli, il 2 settembre per Cremona, il primo settembre per Salerno, il 31 agosto per Foggia. E’ quanto stimato nel focus “Comune che vai, fisco che trovi”, il rapporto 2018 dell’Osservatorio Cna sulla tassazione delle piccole imprese in Italia, giunto alla quinta edizione, che analizza il peso del fisco sul reddito delle piccole imprese in 137 comuni del nostro Paese, tra i quali tutti i capoluoghi di provincia.

Agli antipodi di Reggio Calabria si piazza Gorizia, dove il Ttr incide soltanto per il 53,8%. Nell’ordine seguono Udine (54,5%), Imola (54,9%), Cuneo, Trento e Belluno (55%), Sondrio (55,3%), Carbonia (55,8%), Arezzo (56,1%) e Mantova (56,2%). Di conseguenza la liberazione fiscale è scattata il 14 luglio per Gorizia, scatta oggi 17 luglio per Udine, domani 18 luglio per Imola, posdomani 19 luglio per Cuneo, Trento e Belluno, il 20 luglio per Sondrio, il 22 luglio per Carbonia, il 23 luglio per Arezzo e Mantova.

Questa “densa lista di numeri ha una rappresentazione plastica, per certi aspetti impressionante, nel reddito disponibile medio mensile nei Comuni che si pongono ai margini della classifica”. Rispetto al valore di circa 1600 euro netti mensili, mediamente percepiti dall’imprenditore tipo dell’Osservatorio, a Gorizia la somma schizza intorno a 1900 euro, a Reggio Calabria precipita a poco più di 1100. Un abisso di quasi 800 euro, pari a 19,6 punti di Ttr e a 72 giorni di Tfd. La graduatoria per reddito mensile disponibile è aperta da Gorizia, con 1927 euro.

Dietro il capoluogo isontino a completare la top ten si piazzano Udine (1895 euro), Imola (1880 euro), Cuneo (1876 euro), Trento (1875 euro), Belluno (1873 euro), Sondrio (1864 euro), Carbonia (1843 euro), Arezzo (1828 euro) e Mantova (1825). All’opposto la top ten dei meno fortunati scende da Foggia (1382 euro) a Salerno (1364 euro) e quindi via via scivola attraverso Cremona (1363 euro), Napoli (1323 euro), Bari (1310 euro), Catania (1292 euro), Firenze e Roma (1271 euro), Bologna (1157) per arrivare a Reggio Calabria, con 1109 euro.