Notizie recenti

Newsletters

 
 
Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Uno dei nostri obiettivi è diventare il TUO punto di riferimento!

Se non conosci i tuoi diritti, se non sai come farli valere, se hai problemi con

la Pubblica Amministrazione o con i gestori dei servizi pubblici,

l' U.N.C. ti offre assistenza legale, fiscale e consigli utili, tutelandoti in tutte le sedi,

anche giudiziarie,conciliative,tributarie ...

L' UNIONE fa la forza se dai forza all'UNIONE.

 

I consumi di prodotti biologici sono cresciuti del 5% in un anno e sono entrati nel carrello della spesa degli italiani. La metà afferma di consumare bio almeno una volta a settimana. La fotografia del settore al Sana, in programma a Bologna dal 6 al 9 settembre

Sabrina Bergamini

Il biologico è entrato nel carrello della spesa degli italiani. Sempre più presente nelle dispense, sempre più in vista sugli scaffali dei negozi, è uscito da tempo dalla nicchia ed è una scelta sempre più diffusa e apprezzata. Perché collegata a scelte di valore, al rispetto di salute e ambiente, a temi quali la sostenibilità e la sicurezza.

 

I consumi di bio in Italia sono cresciuti del 5% nell’ultimo anno e l’86% delle famiglie ha comprato bio almeno una volta nel 2018. Le famiglie acquirenti nel 2012 erano invece il 53%: in sette anni l’aumento è evidente. Il 51% degli italiani, ancora, afferma di consumare alimenti biologici almeno una volta a settimana.

Appuntamento al Sana

Da questi numeri si capisce il valore e il ruolo di questo mercato. Il bio è al centro del Sana, il Salone internazionale del biologico e del naturale, da 31 anni manifestazione di riferimento in Italia per il comparto, che espone esclusivamente prodotti certificati bio. Il Sana si svolgerà a Bologna dal 6 al 9 settembre, organizzato da BolognaFiere, in collaborazione con AssoBio e FederBio, con i patrocini del Ministero dell’ambiente e del Ministero delle politiche agricole e alimentari, con il supporto di ITA, Italian trade agency e il contributo di Cosmetica Italia. In apertura, il 5 e 6 settembre, gli Stati generali del bio e la presentazione del Manifesto del bio 2030.

Le ragioni del bio fra i consumatori

Il bio è un’opzione sempre più diffusa e apprezzata. Questo il contesto nel quale si muove il Sana con i suoi eventi, i convegni, le iniziative.

«Le ragioni sono principalmente salutistiche e ambientali, complice anche la crescente sensibilità nei confronti di tematiche quali la sostenibilità, la sicurezza e la salvaguardia dell’ecosistema».

Così i promotori dell’iniziativa. Gli italiani scelgono sempre più spesso i prodotti bio «perché esprimono valori significativi per le scelte dei consumatori: il 52% acquista bio perché sono prodotti salutari/fanno bene, il 47% perché offrono maggiori garanzie di sicurezza e qualità, il 26% perché rispettano l’ambiente e inquinano meno».

Il bio nel carrello

Negli anni il peso del bio sul carrello alimentare è aumentato: nel 2000 era lo 0,7%, oggi è pari al 3,7%(dati Nielsen) e nel 2019 la spesa per i prodotti biologici potrebbe superare il 4% della spesa alimentare complessiva.

I consumatori sono sempre più sensibili e interessati alle tematiche ambientali e alla sostenibilità, tanto che questo atteggiamento si riflette nel settore della cosmetica (orientata verso prodotti ecologici sia nelle formulazioni che nel packaging) e nelle scelte della quotidianità dove si cerca, dal turismo all’abbigliamento alla mobilità, di privilegiare la responsabilità.

Cosa si compra di più? Uova (98 milioni di euro, anno terminante giugno 2019, fonte: Nielsen), confetture spalmabili a base di frutta (89 milioni di euro) e gallette di riso (51 milioni di euro) sono le categorie di prodotti che trainano le vendite bio in GDO.