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Come scegliere e come conservare i surgelati, dal banco frigo al trasporto al rispetto delle temperature minime

Spesso si sente dire o si legge in giro che i prodotti surgelati fanno male, soprattutto perché ospitano pochi nutrienti. C’è infatti l’errata convinzione che il surgelamento di un prodotto possa danneggiare le sue proprietà organolettiche, quasi azzerandole. In realtà si tratta di un falso mito, perché è grazie alle tecniche di surgelazione che si può rallentare il processo di decadimento degli alimenti, così da poterli conservare per un lungo periodo. Vediamo quindi di capire perché i cibi surgelati non solo non fanno male, ma diventano una risorsa molto preziosa per tutti noi.

 

I surgelati fanno davvero male? Assolutamente no

Per prima cosa, è scorretto a priori sostenere che i surgelati fanno male, semplicemente perché la surgelazione non rende velenoso o tossico un alimento. In sintesi, anche ammesso e non concesso che un surgelato possa perdere le sue proprietà nutrizionali, non provocherebbe comunque un danno al nostro organismo. E va sin da subito specificato che anche la seconda teoria è scorretta: non è affatto vero che i cibi surgelati perdono le proprie caratteristiche organolettiche, perché la surgelazione avviene quasi immediatamente a ridosso della raccolta, del taglio o della pesca. Questo vale ad esempio per i pesci, per le verdure e per la carne. Di conseguenza, il cibo è molto fresco quando viene surgelato, e questo tempismo consente di mantenere inalterate le sue proprietà nutrizionali. Ci sono diversi studi scientifici che lo sostengono, come le ricerche che hanno verificato l’integrità della vitamina C, che sappiamo essere ricca di benefici e che arriva di fatto intatta (con una disgregazione minima del 10%) al momento dello scongelamento.

Come sceglierli e come conservare i surgelati

La conservazione, però, si rivela essenziale per riuscire a mantenere intatto l’alimento che abbiamo deciso di acquistare surgelato. Proprio per riuscire ad assicurarsene, è bene adottare delle semplici regole. Prima di comprare, ad esempio, bisogna controllare il termometro interno del banco frigo, che dovrebbe indicare un valore pari o inferiore a -18 gradi. Se per caso sono presenti delle pile di prodotti, poi, meglio comprare sempre quelli che si trovano sotto la linea rossa, ovvero il livello oltre il quale il freddo inizia a disperdersi. Attenzione anche alla conservazione durante il trasporto, che ne può infatti compromettere l’integrità, un problema soprattutto quando si parla di piatti pronti surgelati che quindi, per comodità, si consiglia di ordinare direttamente online facendoseli spedire a casa. In secondo luogo, è importante capire come conservarlo anche una volta arrivati a casa. Bisogna ovviamente garantire il mantenimento delle temperature minime indicate poco sopra, e capire che dopo tot mesi i prodotti scadono: per il pesce, ad esempio, non conviene andare oltre i 4-5 mesi. Per la carne vale lo stesso discorso, legato all’irrancidimento dei grassi dopo un lungo periodo di surgelazione. Infine, ci sono prodotti poco adatti per il surgelamento, come la frutta, per via del fenomeno di ossidazione, mentre le verdure surgelate in certi casi sono meglio di quelle fresche.

È ora quindi di sfatare questo mito: i surgelati possono fare bene quanto i prodotti freschi, a patto però di sapere come conservarli nel modo giusto.