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di Gabriella Lax

Educare ad una sana alimentazione fin da bambini a scuola assicura meno problemi legati all'obesità e, quindi alla salute, per gli uomini di domani. A tale scopo è stato presentato alla Camera il ddl "Introduzione dell'insegnamento dell'educazione alimentare e agli stili di vita sani nelle scuole primarie e secondarie di primo grado" d'iniziativa del deputato Minardo, pronto ad essere assegnato all'esame delle commissioni.

 

Problemi alimentari: i dati

«La diffusione di situazioni di sovrappeso e obesità tra i più giovani è particolarmente preoccupante - si legge nelle premesse della proposta - se si pensa alle future implicazioni socio-sanitarie derivanti dal prevedibile incremento delle malattie cronico- degenerative connesse a questi problemi. Basti guardare ai dati 2016 del report Osservasalute 2016, riferiti ad una indagine multiscopo dell'Istituto nazionale di statistica "Aspetti della vita quotidiana", per vedere che nel nostro Paese (il riferimento è l'anno 2015), più di un terzo della popolazione adulta (35,3 per cento) era in sovrappeso, mentre una persona su dieci era obesa (9,8 per cento); in totale il 45,1 per cento dei soggetti di età pari o superiore a 18 anni era in eccesso ponderale. Come negli anni precedenti, le differenze sul territorio hanno confermato l'esistenza di un gap tra nord e sud per il quale le regioni meridionali hanno presentato la prevalenza più alta di persone maggiorenni obese (Molise 14,1 per cento, Abruzzo 12,7 per cento e Puglia 12,3 per cento) e in sovrappeso (Basilicata 39,9 per cento, Campania 39,3 per cento e Si- cilia 38,7 per cento) rispetto a quelle settentrionali (obese: Bolzano 7,8 per cento e Lombardia 8,7 per cento; sovrappeso: Trento 27,1 per cento e Valle d'Aosta 30,4 per cento).

Ddl educazione alimentare, il contenuto della proposta

Sono 5 gli articoli di cui si compone la proposta di legge. In primis, a partire dall'anno scolastico 2019/ 2020, nelle scuole primarie e secondarie di primo grado è introdotto l'insegnamento dell'educazione alimentare e agli stili di vita sani.

A questo insegnamento saranno riservate tre ore settimanali. In particolare, secondo l'articolo 3, l'insegnamento dell'educazione alimentare e agli stili di vita sani è programmato nelle ore pomeridiane, fatta salva la possibilità che il collegio dei docenti individui una diversa collocazione oraria. All'insegnamento dell'educazione alimentare e agli stili di vita sani sono preposti i docenti abilitati per la classe di concorso A31 - scienze degli alimenti. Infine, secondo l'articolo 5, toccherà al Miur, con proprio decreto da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, stabilire il contenuto dei programmi di insegnamento dell'educazione alimentare e agli stili di vita sani, valorizzandone la connessione con la tematica della tutela ambientale.