Notizie recenti

Newsletters

 
 
Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Uno dei nostri obiettivi è diventare il TUO punto di riferimento!

Se non conosci i tuoi diritti, se non sai come farli valere, se hai problemi con

la Pubblica Amministrazione o con i gestori dei servizi pubblici,

l' U.N.C. ti offre assistenza legale, fiscale e consigli utili, tutelandoti in tutte le sedi,

anche giudiziarie,conciliative,tributarie ...

L' UNIONE fa la forza se dai forza all'UNIONE.

 

Gli estrogeni, durante la vita fertile, hanno un ruolo fondamentale nel modificare la sintesi, la liberazione e il metabolismo di numerosi neurotrasmettitori, tra i quali la dopamina e la melatonina. Il decremento dei livelli di estrogeni fino alla menopausa conclamata si accompagna a numerose alterazioni, ad esempio in ambito vasomotorio e urogenitale, o nel sonno, con impatto anche sulla percezione della qualità di vita. In questo contesto, la medicina ha proposto nuovi strumenti di indagine e conoscenza per valutare lo stato di salute della donna e stimare meglio i potenziali benefici di terapie sostitutive. Negli ultimi anni si sono affermati i fitoestrogeni, sostanze che, oltre a rappresentare una buona alternativa alla terapia ormonale sostitutiva, si sono dimostrate in grado di esercitare una spiccata attività antiossidante e antinfiammatoria.

 

Gli integratori che contengono, oltre ai fitoestrogeni, anche la vitamina D e calcio sono indicati nella prevenzione dell’osteoporosi poiché, grazie alla loro azione combinata, sono in grado di aumentare l’assorbimento di calcio a livello intestinale e quindi rendere meno fragile l’osso.

L’attenzione delle aziende si è focalizzata su alcuni prodotti come la magnolia e i lattobacilli, che contrastano quanto più possibile i disturbi neurovegetativi, come le vampate, causa di ansia e prostrazione psicologica. L’estratto di magnolia presenta spiccate proprietà tranquillanti e rasserenanti, senza però provocare sonnolenza nelle ore diurne.

Inoltre, poiché in post-menopausa l’aumento di peso rappresenta una condizione clinica che interessa molte donne e nella maggior parte dei casi è legato all’ansia, questo circolo vizioso si trasforma in un maggior senso di fame con predilezione per i cibi contenenti carboidrati e zuccheri semplici che danno un senso di appagamento psico-fisico.

L’utilizzo di sostanze naturali come i fitoestrogeni rappresenta un ottimo rimedio per questi sintomi e non interferisce con l’apparato genitale e con il rischio di sviluppare un tumore mammario.

L’integrazione alla terapia ormonale risulta ancor più utile durante la menopausa e la post-menopausa, quando il decremento cronico dei livelli estrogenici riduce il trofismo vaginale, peggiorando la qualità della vita di relazione.

Sotto il profilo anatomico, l’aspetto più importante è la riduzione della superficie dell’ambiente vaginale che spesso conduce a vaginiti acute. In queste condizioni è evidente l’importanza di un intervento che tenda a ristabilire la condizione vaginale tipica della maturità sessuale femminile. La terapia locale a base di estrogeni può essere utile, ma non è facile da far utilizzare alle donne: per questo sono state messe a punto soluzioni più naturali. L’utilizzo della vit. D presente in preparati con lubrificanti vaginali potrebbe avere un effetto protettivo sulla atrofia, così come i preparati a base di fitoestrogeni di soia in associazione a vari tipi di vitamine

Inoltre, recentemente, sono stati messi a punto preparati a base di lattobacilli, come il Lactobacillo Plantarum, o in associazione con Lattoferrina in grado di ripristinare un equilibrio in termini di flora vaginale con significativi miglioramenti dei sintomi e prevenzione degli stessi.

Per essere aggiornato sul tema Scarica la Guida “L’uso corretto degli integratori” e guarda i video della campagna “LA SFIDA DELL’INFORMAZIONE CORRETTA NELL’ERA DIGITALE”, promossa dall’Unione Nazionale Consumatori con il supporto di Integratori Italia–UIF

Guarda tutti i video su “L’uso corretto degli integratori”

Autore: Prof. Vincenzo de Leo, Dipartimento di Medicina Molecolare e Dello Sviluppo, Sezione di Ginecologia e Ostetricia, Università degli Studi di Siena

Gli estrogeni, durante la vita fertile, hanno un ruolo fondamentale nel modificare la sintesi, la liberazione e il metabolismo di numerosi neurotrasmettitori, tra i quali la dopamina e la melatonina. Il decremento dei livelli di estrogeni fino alla menopausa conclamata si accompagna a numerose alterazioni, ad esempio in ambito vasomotorio e urogenitale, o nel sonno, con impatto anche sulla percezione della qualità di vita. In questo contesto, la medicina ha proposto nuovi strumenti di indagine e conoscenza per valutare lo stato di salute della donna e stimare meglio i potenziali benefici di terapie sostitutive. Negli ultimi anni si sono affermati i fitoestrogeni, sostanze che, oltre a rappresentare una buona alternativa alla terapia ormonale sostitutiva, si sono dimostrate in grado di esercitare una spiccata attività antiossidante e antinfiammatoria.

Gli integratori che contengono, oltre ai fitoestrogeni, anche la vitamina D e calcio sono indicati nella prevenzione dell’osteoporosi poiché, grazie alla loro azione combinata, sono in grado di aumentare l’assorbimento di calcio a livello intestinale e quindi rendere meno fragile l’osso.

L’attenzione delle aziende si è focalizzata su alcuni prodotti come la magnolia e i lattobacilli, che contrastano quanto più possibile i disturbi neurovegetativi, come le vampate, causa di ansia e prostrazione psicologica. L’estratto di magnolia presenta spiccate proprietà tranquillanti e rasserenanti, senza però provocare sonnolenza nelle ore diurne.

Inoltre, poiché in post-menopausa l’aumento di peso rappresenta una condizione clinica che interessa molte donne e nella maggior parte dei casi è legato all’ansia, questo circolo vizioso si trasforma in un maggior senso di fame con predilezione per i cibi contenenti carboidrati e zuccheri semplici che danno un senso di appagamento psico-fisico.

L’utilizzo di sostanze naturali come i fitoestrogeni rappresenta un ottimo rimedio per questi sintomi e non interferisce con l’apparato genitale e con il rischio di sviluppare un tumore mammario.

L’integrazione alla terapia ormonale risulta ancor più utile durante la menopausa e la post-menopausa, quando il decremento cronico dei livelli estrogenici riduce il trofismo vaginale, peggiorando la qualità della vita di relazione.

Sotto il profilo anatomico, l’aspetto più importante è la riduzione della superficie dell’ambiente vaginale che spesso conduce a vaginiti acute. In queste condizioni è evidente l’importanza di un intervento che tenda a ristabilire la condizione vaginale tipica della maturità sessuale femminile. La terapia locale a base di estrogeni può essere utile, ma non è facile da far utilizzare alle donne: per questo sono state messe a punto soluzioni più naturali. L’utilizzo della vit. D presente in preparati con lubrificanti vaginali potrebbe avere un effetto protettivo sulla atrofia, così come i preparati a base di fitoestrogeni di soia in associazione a vari tipi di vitamine

Inoltre, recentemente, sono stati messi a punto preparati a base di lattobacilli, come il Lactobacillo Plantarum, o in associazione con Lattoferrina in grado di ripristinare un equilibrio in termini di flora vaginale con significativi miglioramenti dei sintomi e prevenzione degli stessi.

Per essere aggiornato sul tema Scarica la Guida “L’uso corretto degli integratori” e guarda i video della campagna “LA SFIDA DELL’INFORMAZIONE CORRETTA NELL’ERA DIGITALE”, promossa dall’Unione Nazionale Consumatori con il supporto di Integratori Italia–UIF

Autore: Prof. Vincenzo de Leo, Dipartimento di Medicina Molecolare e Dello Sviluppo, Sezione di Ginecologia e Ostetricia, Università degli Studi di Siena