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Federalberghi, con la collaborazione di ART&S, ha analizzato il funzionamento delle ZTL (orari, costi, modalità di pagamento, permessi, procedure, segnaletica, sistemi di controllo, etc.) nei comuni ad alta intensità turistica

Elena Leoparco

L’istituzione di una zona a traffico limitato non coinvolge solo i residenti, ma influenza anche, nel bene e nel male, l’esperienza di viaggio dei turisti e l’organizzazione delle imprese che li accolgono. Federalberghi, con la collaborazione di ART&S, ha analizzato il funzionamento delle ZTL (orari, costi, modalità di pagamento, permessi, procedure, segnaletica, sistemi di controllo, etc.) nei comuni ad alta intensità turistica rilevando pro e contro delle soluzioni adottate.

 

L’indagine sulle ZTL

Un’ampia maggioranza (il 71% del campione) ha espresso un giudizio critico sul modo in cui sono organizzate le ZTL.

In primo luogo, emergono le preoccupazioni per i disservizi provocati alla clientela: il 48,90% di coloro che hanno risposto segnala la difficoltà di accesso alle informazioni, seguita dalle complicazioni connesse alle procedure di accesso all’area ZTL (24,10%), dall’insufficienza dei tempi di sosta concessi ai clienti per il carico e lo scarico dei bagagli (17,00%) e dall’impossibilità di permanere nell’area durante il periodo di soggiorno (12,80%).

Rilevano anche le complicazioni che gravano sull’organizzazione aziendale, connesse alle procedure che la struttura affronta per il rilascio dei permessi (18,40%) ed alle limitazioni del loro numero, che non è sufficiente a coprire il fabbisogno (9,90%).

ZTL, come funzionano? I turisti lo chiedono all’hotel

Il commento di Federalberghi

“Le regole che disciplinano il funzionamento delle ZTL – dice il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca – costituiscono spesso un vero e proprio labirinto, nel quale è difficile orientarsi e dal quale i forestieri riescono ad uscire solo al prezzo di multe salate.”

Per fare chiarezza, nel tempo sono dovute intervenire autorità di ogni sorta, dal Consiglio di Stato che ha affermato a chiare lettere il diritto a raggiungere il proprio hotel per scaricare o caricare i bagagli, all’Accademia della Crusca, che ha censurato l’ambiguità della segnaletica stradale, che confonde gli utenti parlando di varchi attivi o non attivi, quando invece si dovrebbe dire varchi chiusi o aperti.

“Gli operatori non sono pregiudizialmente contrari alla regolamentazione del traffico in determinate zone – afferma Bocca – purché, ovviamente, siano adottati gli accorgimenti necessari per consentire ai turisti e alle strutture che li accolgono di poter svolgere agevolmente le proprie attività”.

Gli hotel come sportelli informativi

L’accesso alle informazioni costituisce la principale criticità per i turisti: essi hanno assoluto bisogno di essere informati per tempo dell’esistenza della ZTL, in modo da poter organizzare di conseguenza l’arrivo in zona e la permanenza, e di conoscere le condizioni e le modalità di accesso, indispensabili per evitare di incorrere in errori ed incappare nelle conseguenti sanzioni.

Le strutture ricettive si ritrovano a svolgere le funzioni di sportello informativo, affiancando l’amministrazione comunale. La maggior parte degli intervistati (il 44,22% del campione) si fa carico direttamente dell’onere di informare il cliente, inviandogli comunicazioni dirette (e-mail, whatsapp, etc.) o mediante il sito internet della struttura (33,67%).

La segnaletica delle ZTL

L’indagine ha rilevato ampi margini di miglioramento della segnaletica che delimita le aree regolamentate e ne indica le modalità e gli orari di accesso, in specie per quel che riguarda l’attenzione alle esigenze del turista e, più in generale, del forestiero.

La presenza di messaggi in lingue diverse dall’italiano e di immagini di facile interpretazione (es. un disco verde o rosso) viene rilevata solo da una minoranza di rispondenti (rispettivamente, il 15,58% ed il 24,62%).

Gli aspetti positivi

Ovviamente, non esistono solo le criticità. Una ZTL ben organizzata può apportare dei vantaggi, sia al turismo sia alla popolazione locale.

Il 49,75% degli intervistati apprezza la maggiore fruibilità turistica della città, seguita a ruota dal miglior comfort acustico ed ambientale e minore congestione del traffico (47,74%) e dal minor inquinamento atmosferico (43,72%).