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La legge sui dispositivi antiabbandono per i seggiolini auto è in vigore dallo scorso novembre, le multe scatteranno da marzo ma fra i genitori c’è ancora confusione. E quasi nove su dieci non hanno ancora acquistato dispositivi

Sabrina Bergamini

Le multe scatteranno da marzo. La norma è diventata legge a novembre, quando i dispositivi antiabbandono sono diventati obbligatori per chi viaggia in auto con bambini fino a 4 anni. Ma la confusione sotto il cielo è tanta. È stata tanta all’inizio, quando non si capiva se le norme fosse subito obbligatorie e quando sarebbero scattate le sanzioni. Si è aggiunta fra i genitori una buona dose di incertezza sul dispositivo giusto da comprare, considerato che a un certo punto è stato boom di ricerche ma i dispositivi sul mercato non si trovavano. E sembra ci sia ancora molta confusione sul provvedimento, che ha visto comunque slittare a marzo di quest’anno l’applicazione effettiva delle multe.

 

Dispositivi antiabbandono, genitori confusi

Quasi un quarto delle mamme e dei papà non ha capito le nuove regole, ritenute poco chiare e frettolose, anche se il 76% di loro è a conoscenza delle norme o ne ha sentito parlare. Quasi nove su dieci, l’89%, non hanno ancora comprato il dispositivo antiabbandono. E sul fenomeno degli abbandoni l’atteggiamento condiviso è di generale consapevolezza: quattro su dieci ritengono che dimenticare il figlio in auto potrebbe accadere a chiunque.

Sono i risultati di un’indagine condotta dalla startup bluon su 2.852 genitori con figli nella fascia interessata (0-4 anni) in occasione del lancio di un nuovo dispositivo antiabbandono, chiamato Mymi.

La ricerca, fatta attraverso una survey online, restituisce spunti interessanti, alla luce della gestazione e dell’evoluzione del provvedimento normativo. Se infatti dallo scorso novembre i dispositivi anti abbandono sono diventati obbligatori per chi viaggia con bambini fino a 4 anni, c’è ancora molta confusione.

«Quasi un quarto delle mamme e dei papà italiani dichiara di non aver capito le nuove regole, seppur il 76% sia a conoscenza del decreto o ne abbia sentito parlare – si legge in una nota – Tra chi lo giudica negativamente, il 43% lamenta poca chiarezza nella norma, il 30% attribuisce colpe alla sua travagliata e poi frettolosa approvazione e il 18% critica l’insufficienza degli incentivi alle famiglie previsti fino ad oggi. Un risultato ulteriormente confermato dal fatto che in questa fase ben l’89% non abbia ancora acquistato dispositivi anti abbandono, mentre tra chi ha già provveduto il 37% ha agito a seguito del provvedimento e il 35% lo ha fatto invece a prescindere, per motivi di sicurezza».

Abbandono in auto, per quattro su dieci può accadere a chiunque

Fra i genitori, invece, c’è una diffusa consapevolezza che dimenticare un bambino in auto può capitare. Quasi sei su dieci, dice l’indagine, ritengono che possa succedere «a causa dei ritmi frenetici della società contemporanea, tali da provocare stati psicologici di alterazione. Inoltre, il 41% pensa che a chiunque potrebbe accadere di dimenticare il proprio figlio in auto e quasi l’1% ammette che gli è già capitato».