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Con l’aumento dei prezzi di benzina e diesel, le associazioni dei consumatori denunciano la stangata carburanti sulle famiglie. I costi diretti ammonteranno a 160-190 euro annui a famiglia

Sabrina Bergamini

Si profila la stangata carburanti sulle famiglie. I prezzi di benzina e diesel sono in aumento. E questi rincari avranno ricadute sui consumatori. Peseranno per una cifra che varia dai 160 ai 190 euro l’anno a famiglia solo di costi diretti, almeno secondo quanto denunciano le associazioni dei consumatori che temono appuntata la stangata carburanti. I prezzi sono saliti di quasi 1 euro a pieno in una settimana. Rispetto a 9 mesi fa servono 7 euro e oltre in più a pieno.

 

I prezzi dei carburanti

I prezzi dei carburanti dei maggiori marchi e i prezzi alla pompa stanno salendo. Secondo le medie dei prezzi comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del Ministero dello Sviluppo economico ed elaborati da Staffetta Quotidiana, rilevati ieri mattina, la benzina self service si attesta in media a 1,522 euro/litro (+2 millesimi, compagnie 1,530, pompe bianche 1,502), e il diesel a 1,396 euro/litro (+3, compagnie 1,404, pompe bianche 1,373). La benzina servito sta a 1,655 euro/litro (+3, compagnie 1,702, pompe bianche 1,556) e il diesel a 1,534 euro/litro (+2, compagnie 1,585, pompe bianche 1,428).

Il gpl servito si attesta a 0,636 euro/litro (invariato, compagnie 0,645 pompe bianche 0,626) e il metano servito a 0,975 euro/kg (-1, compagnie 0,981, pompe bianche 0,970).

Assoutenti: allarme rincari

Di allarme rincari parla Assoutenti, che stima un aumento di oltre 7 euro a pieno rispetto a qualche mese fa. La corsa al rialzo dei prezzi causerà la stangata carburanti per le famiglie. Saranno 190 euro l’anno in più a famiglia solo per i costi diretti di rifornimento. A questi vanno aggiunte le ripercussioni a cascata su alimentari, bollette, energia.

«Oggi un litro di benzina costa l’11,5% in più rispetto a maggio 2020+ 11,1% il diesel – spiega il presidente di Assoutenti Furio Truzzi – Tradotto in soldoni, per un pieno di benzina ad un’auto di media cilindrata si spendono oggi 7,85 euro in più rispetto a 9 mesi fa, e +7 euro per un’auto alimentata a gasolio. Su base annua l’aggravio di spesa raggiunge quota +190 euro solo di costi diretti».

Il rialzo dei carburanti fa poi aumentare i prezzi dei prodotti trasportati. E in Italia, ricorda Assoutenti, l’80% delle merci viaggia su gomma. Ci saranno aumenti nei listini di alimentari e ortofrutta, sull’energia e sulle bollette, quali «effetti indiretti che vengono scaricati sui consumatori attraverso un incremento dei prezzi al dettaglio e delle tariffe».

«Ad incidere su tale situazione – prosegue Truzzi –  è la tassazione abnorme che pesa sui carburanti, e su cui nessun Governo ha finora messo mano: oggi su ogni litro di benzina i cittadini pagano il 66% di tasse, il 62,4% sul gasolio. Per tale motivo Assoutenti chiede al nuovo Governo Draghi di intervenire sulla tassazione relativa ai carburanti, riducendo il peso di accise e Iva che portano i listini italiani di benzina e gasolio ad essere tra i più alti d’Europa, alleggerendo la spesa delle famiglie oggi più che mai impoverite e in difficoltà a causa dell’emergenza Covid».

UNC: in una settimana quasi 1 euro in più sul pieno

La stangata carburanti è fonte di preoccupazione anche per l’Unione Nazionale Consumatori. Solo ieri l’associazione ha parlato di rincari annui di 160 euro per la benzina e a 163 euro per il gasolio. Sono rincari ingiustificabili per il presidente Massimiliano Dona.

«In una sola settimana un pieno da 50 litri è aumentato di quasi 1 euro: 95 cent per la benzina e 90 cent per il gasolio – dice Dona – Da metà novembre ad oggi, c’è stata un’impennata dei prezzi del 9,6% per la benzina e del 10,8% per il gasolio. In valore assoluto si tratta di 13,31 cent al litro per la benzina e 13,56 cent al litro per il gasolio. Su un pieno di 50 litri l’aggravio è di 6 euro e 65 cent per la benzina e 6 euro e 78 cent per il gasolio. Su base annua è pari ad una batosta ad autovettura pari a 160 euro all’anno per la benzina e 163 euro per il gasolio».