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La scatola nera è sempre più diffusa in Italia. Secondo un’indagine realizzata da Segugio.it sulla dinamica dei prezzi RC Auto, la black-box ha contribuito alla riduzione delle disparità dei premi assicurativi tra Nord e Sud

Francesca Marras

Secondo un’indagine realizzata da Segugio.it sulla dinamica dei prezzi RC Auto per provincia, negli ultimi quattro anni, la scatola nera (black-box) ha giocato un ruolo fondamentale nel ridurre la disparità dei premi assicurativi, a favore principalmente dei consumatori del Sud Italia. L’obiettivo perseguito con la scatola nera dalle compagnie di assicurazione, infatti, è quello di ridurre i costi legati a frodi e sinistri/incidenti, risparmio che dovrebbe tradursi in un beneficio di prezzo per il consumatore.

 

Rc Auto, scatola nera sempre più diffusa

La scatola nera è sempre più diffusa in Italia, con una penetrazione media nazionale sui contratti RC Auto del 23,4% nell’ultimo trimestre del 2019. In particolare, la black-box è particolarmente diffusa nel Sud Italia (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia), con punte di circa il 60% nelle province di Caserta e Napoli, ma anche in alcune province del Centro (Frosinone e Latina in Lazio, Prato in Toscana).

“L’ampissima diffusione della scatola nera in Italia rappresenta una storia di successo – commenta Emanuele Anzaghi, Vicepresidente di Segugio.it. – Attraverso questa tecnologia, le compagnie di assicurazione italiane hanno trovato una soluzione efficace e di mercato per favorire conducenti virtuosi in aree del Paese difficili sotto il profilo del rischio. Certo, i prezzi sono ancora troppo eterogenei sul territorio nazionale, ma il ricorso sempre più capillare e tecnologicamente avanzato a questo tipo di strumenti potrà favorire un’ulteriore riduzione della forbice di prezzi”.

Costi assicurativi, si riduce il divario tra Nord e Sud

Analizzando i dati relativi alle province di Aosta e Napoli – che si collocano agli estremi opposti del quadro nazionale dei prezzi, con un premio medio RCA nell’ultimo trimestre 2019 rispettivamente di 303€ e 607€ –

“l’analisi evidenzia che il differenziale di prezzi fra le due province è sceso da 370€ dell’ultimo trimestre del 2015 a 303€ dell’ultimo trimestre 2019, parallelamente all’aumento del divario fra le due province in termini di penetrazione della scatola nera. La crescente penetrazione della scatola nera a Napoli è stata, dunque, determinante nella riduzione dei premi assicurativi e nell’avvicinamento dei costi, seppur ancora molto distanti – si legge nel Rapporto.

Allo stesso modo, in tutte le province italiane l’indagine conferma la stretta correlazione tra l’aumento della penetrazione della scatola nera e la diminuzione del premio medio RC, tra il quarto trimestre 2015 e il quarto trimestre 2019.

Solo per un limitato numero di province la correlazione risulta più debole. In particolare, a Brindisi e Taranto i premi assicurativi sono scesi proporzionalmente più di quanto non sia cresciuta la penetrazione della scatola nera. Lo stesso fenomeno è osservabile, anche se in modo meno marcato, a Reggio Calabria e Vibo Valentia.