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di Lucia Izzo

Si avvicina il termine che vedrà entrare in vigore la c.d. "RC auto familiare", una novità introdotta dal Decreto Fiscale (D.L. 124/2019), che è stato convertito in legge ed è in vigore dal 25 dicembre 2019. La riforma consente di applicare la classe di merito più favorevole di un componente a tutto il nucleo familiare anche per veicoli di versi da auto e moto e per ogni topologia di veicoli.all'interno di un nucleo familiare di scegliere la classe di merito più conveniente.

Tuttavia, l'attivazione delle nuove misure relative all'assegnazione delle classi di merito è stata posticipata dal Milleproroghe al prossimo 16 febbraio e i lavori per la conversione del decreto sono ancora in alto mare. Pertanto, sembra assai difficile che entro tale data il provvedimento possa giungere ad esplicare i propri effetti come previsto dalla legge.

A meno di una settimana dall'entrata in vigore dell'RC familiare i dubbi sono ancora tanti. Non solo i consumatori non hanno ben chiaro come funzionerà e chi potrà accedervi, ma alcuni ritengono che la novità non poterà i benefici economici sperati.

 

RC Auto familiare: di cosa si tratta

Quando si parla di classe di merito nella Rc auto si indica un valore che misura il livello di sinistrosità, ovvero del numero di incidenti nel quale il conducente è incorso, che viene aggiornato al termine del periodo di osservazione.

Le novità previste dall'art. 55-bis del decreto fiscale in materia di classi di merito non sono di poco conto per le famiglie italiane, in particolare per gli assicurati "virtuosi", che potranno beneficiare di un risparmio sull'assicurazione. Nel dettaglio, è stato modificato il comma 4-bis dell'articolo 134 del codice delle assicurazioni private (d.lgs. n. 209/2005) in materia di fruizione della classe di merito più favorevole.

La disciplina vigente, grazie alla c.d. Legge Bersani, già consente ai membri di una famiglia di beneficiare della classe di merito più favorevole maturata su un veicolo, ma si tratta di una possibilità limitata alla stipula di un nuovo contratto con l'impresa di assicurazione e solo qualora si assicuri un veicolo della medesima tipologia. Il rinnovato comma 4-bis, invece, fa cadere queste limitazioni.

La disciplina della nuova Rc auto familiare, da un lato, obbliga l'impresa di assicurazione ad applicare il beneficio dell'assegnazione della classe di merito più favorevole ai contratti relativi a qualsiasi ulteriore veicolo, anche di diversa tipologia rispetto a quello già assicurato o da assicurare, acquistato dalla persona fisica già titolare di polizza assicurativa o da un componente stabilmente convivente del suo nucleo familiare.

Dall'altro, oltre che ai casi di stipulazione di un nuovo contratto, la possibilità di vedersi assegnare una classe di merito favorevole scatta anche in tutti i casi di rinnovo di contratti già stipulati in precedenza.

I beneficiari

Non tutti, però, potranno beneficiare di questa possibilità, ma solo gli assicurati che negli ultimi 5 anni non si siano resi responsabili di sinistri, in via esclusiva, principale o paritaria, sulla base delle risultanze dell'attestato di rischio.

Pertanto, coloro che beneficeranno maggiormente della novità saranno, in prima battuta, le famiglie che possiedono almeno due veicoli di diversa tipologia, ad esempio un'auto o una moto/scooter Diversamente dalla disciplina previgente, anche loro potranno approfittare, per l'altro veicolo, della classi di merito più favorevole maturata da chiunque nel nucleo familiari.

Rc auto familiare: il rinvio nel Milleproroghe

Il decreto Milleproroghe, approvato dal Consiglio dei Ministri e all'esame del Parlamento per la conversione in legge, ha previsto un breve rinvio per l'entrata in vigore dell'Rc auto familiare, fissandone l'entrata in vigore al 16 febbraio. Una proroga resasi necessaria per consentire "un tempo minimo di adeguamento tecnologico dei sistemi di tariffazione ed emissione polizze".

Tuttavia, sono stati proposti diversi emendamenti al testo del Milleproroghe attualmente all'esame della Camera volti proprio a posticipare l'entrata in vigore della Rc auto familiare. L'arrivo in aula del testo è previsto per il 14 febbraio e dunque appare assai improbabile che entro il 16 del mese tutto sia operativo, complici anche gli indispensabili aspetti tecnici per assicurare il funzionamento della riforma.

Italiani ancora confusi

Per verificare la conoscenza della riforma e la possibile incidenza sulle famiglie, Facile.it ha commissionato all'istituto mUp Research lo svolgimento di un'indagine che è stata svolta a gennaio, in collaborazione con Norstat, su un campione rappresentativo della popolazione italiana.

Dalla stessa è emerso che circa 5,5 milioni di assicurati (il 14,1% degli intervistati) non ha ancora compreso come funzionerà l'RC auto familiare. E la riforma, secondo quanto emerso, potrebbe riguardare ben il 18% dei rispondenti, ovvero circa 3 milioni di famiglie. Tuttavia, l'intenzione di approfittarne è stata manifestata maggiormente dalle famiglie residente nel Centro Italia (25,2%), rispetto ai residenti Nord Est (14,7%).

Una fetta considerevole degli intervistati, pari al 46,9% ovvero circa 8 milioni di famiglie, ha dichiarato che non avrà comunque la possibilità di beneficiare delle novità introdotte dalla riforma: il 30,6% dei rispondenti, pari a 5,2 milioni di famiglie, dichiara di non possedere un veicolo e la percentuale è maggiore tra i residenti al Sud e nelle Isole (38,3%).

Invece, il 16,3% dei rispondenti (circa 2,8 milioni di famiglie) ha dichiarato che non approfitterà della novità in quanto tutti i membri del nucleo familiare sono già in prima classe di merito. Inoltre, tra gli esclusi figurano gli automobilisti che negli ultimi cinque anni hanno causato un sinistro con colpa che l'osservatorio di Facile.it stima siano quasi 1.2 milioni di automobilisti nel 2019.

Ma un dato positivo c'è: il 5,6% delle famiglie intervistate (percentuale raggiunge il 6,3% al Centro Italia) ha dichiarato che, in vista del potenziale calo del costo dell'assicurazione, ha intenzione di acquistare un veicolo, auto o moto, da aggiungere al parco mezzi della famiglia.