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Uno dei nostri obiettivi è diventare il TUO punto di riferimento!

Se non conosci i tuoi diritti, se non sai come farli valere, se hai problemi con

la Pubblica Amministrazione o con i gestori dei servizi pubblici,

l' U.N.C. ti offre assistenza legale, fiscale e consigli utili, tutelandoti in tutte le sedi,

anche giudiziarie,conciliative,tributarie ...

L' UNIONE fa la forza se dai forza all'UNIONE.

 

Quando chiamo un tecnico a casa per una riparazione devo pagare il diritto di chiamata? Quale deve essere l’importo e da chi viene stabilito? Esiste una legge che definisce regole precise in materia?

Il diritto di chiamata consiste nel corrispettivo che si deve pagare ad un tecnico per il semplice fatto che si sia recato presso il domicilio del cliente, in caso di guasti e malfunzionamenti del prodotto, a prescindere dal fatto che abbia eseguito o meno operazioni di riparazione sul bene oggetto della chiamata.

 La notizia sinora ignota e trapelata da qualche giorno, relativa all’applicazione delle delibere nn.ri 19 e 20 del 31 Ottobre 2012 con le quali, già nell’anno in corso, la triade commissariale del Comune di Reggio Calabria ha disposto l’aumento percentuale della TARSU nella misura del 60% e del canone acqua del 130%  è di quelle che lasciano esterrefatti.

E’ quanto afferma l’Avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, tenuto conto che la pressione fiscale in Italia è la maggiore del mondo e si attesta al momento intorno al 54%,  i servizi resi sono inesistenti, la disoccupazione è ai massimi storici ed il reddito delle famiglie si è polverizzato incidendo ormai sensibilmente anche sui consumi alimentari.

Giungono segnalazioni all'associazione di persone che qualificandosi come appartenenti all'Unione Nazionale Consumatori Calabria, chiedono somme di denaro per il rilascio della modulistica relativa al rimborso canoni acqua.
L'Unione Nazionale Consumatori ha sempre distribuito gratuitamente qualsiasi tipologia di modulistica agli associati e non, facilmente reperibile e scaricabile anche sul sito internet della stessa associazione.
Diffidiamo chicchessia dal mettere in atto simili azioni penalmente perseguibili e invitiamo i cittadini che siano incorsi in tali raggiri a denunciare i malfattori alla Procura della Repubblica.
I farmacisti si preparano alla serrata per alcuni giorni prima di ricorrere all'assistenza indiretta, costringendo i cittadini a pagarsi le medicine. Pur essendo dalla parte dei cittadini, non possiamo non comprendere anche la difficile situazione in cui sono costretti ad operare i farmacisti reggini che attendono ancora che la Regione Calabria e, per essa, l’Azienda Sanitaria Provinciale si decida a saldare i debiti accumulati nei loro confronti.
Ancora una volta i cittadini rischiano di diventare le vittime sacrificali della cattiva gestione della sanità in Calabria e, se vogliono curarsi, devono pagarsi anche le medicine.