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Anziani e inclusione, un sondaggio di UNC evidenzia gli ambiti nei quali gli over 65 sentono di avere più bisogno di assistenza nella gestione degli inconvenienti della vita quotidiana

Elena Leoparco

Diciamoci la verità, riuscire a tenere il filo dei tanti aspetti pratici della vita quotidiana non è facile per nessuno. Tra bollette, garanzia dei prodotti, disagi con i trasporti, banche e finanziamenti, diventa una lotta alla sopravvivenza in una giungla di normative e diritti/doveri.

Da questa confusione che spesso ci attanaglia nessuno è immune, specie le fasce più deboli della popolazione, come gli anziani.

 

Anziani, quando hanno bisogno di aiuto?

L’Unione Nazionale Consumatori ha scoperto, attraverso un sondaggio realizzato in collaborazione con U.Di.Con. nell’ambito del progetto “Quello che le persone non dicono, un’inclusione possibile“, che il 62% della popolazione over 65 sente di aver bisogno di più tutele quando ha a che fare con le  bollette di luce, acqua e gas e telefonia.  A seguire, per molti risulta complicato rapportarsi con i prodotti difettosi (29 risposte su 100) senza dimenticare l’alimentazione (19% delle risposte), i trasporti e il credito al consumo (entrambi indicati da 15 consumatori su 100).

 “Il dato -spiega Massimiliano Dona, presidente dell’UNC- non ci sorprende affatto: basti pensare che sono centinaia le segnalazioni che il nostro sportello energia gestisce ogni mese e che riguardano proprio venditori porta a porta o telefonici che, sfruttando la debolezza soprattutto delle persone anziane, propongono contratti di luce e gas con modalità a dir poco fraudolente. E seppur l’indagine non abbia valore statistico ma intenda semplicemente fotografare il sentiment degli utenti -prosegue Dona- riesce ad evidenziare come gli anziani manifestino un disagio ed una richiesta di aiuto per sentirsi davvero inclusi”.

Altri risultati

Proseguendo nell’analisi dei risultati, emerge che è durante il rapporto con l’azienda in caso di problemi che gli anziani si sentono maggiormente bisognosi di tutela (57% delle risposte), mentre il 46% individua nel cambio operatore di un prodotto/servizio il momento in cui necessita di un supporto e ancora 40 anziani su 100 trovano invece difficoltà proprio nella scelta autonoma di un prodotto/servizio. Chiude la classifica la finalizzazione di un contratto con il 33% delle preferenze.

Gli anziani affermano che vorrebbero capire meglio come scrivere un’e-mail alle aziende, cosa chiedere con esattezza al telefono per avere assistenza e non disdegnano la possibilità di rivolgersi ad un esperto per avere una guida o per contattare l’azienda nelle loro veci.

“Quest’ultimo dato -afferma Dona- evidenzia quanto gli anziani si sentano soli e indifesi rispetto ai colossi del marketing, in un’asimmetria che vede troppo spesso il più debole soccombere al più forte. Ed è proprio per fornire un sostegno concreto, dando innanzitutto gli strumenti per autodifendersi, che la nostra associazione è costantemente impegnata in progetti come questo’”.