Notizie recenti

Newsletters

 
 
Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

La Corte costituzionale, investita nuovamente di una questione relativa a norme regionali sul “bollo auto”, ha precisato la propria giurisprudenza in materia. Con la sentenza n. 122 depositata oggi (relatore Luca Antonini), i giudici costituzionali hanno stabilito che le peculiarità attribuite alla tassa automobilistica impongono alle Regioni soltanto di non aumentare la pressione fiscale oltre i limiti fissati dal legislatore statale. Pertanto, per sviluppare un’autonoma politica fiscale in funzione di specifiche esigenze, le Regioni possono introdurre esenzioni anche se non previste dal legislatore statale

di Lucia Izzo

L'amministrazione finanziaria non può compiere "atti a sorpresa" in danno al contribuente. In particolare, l'iscrizione ipotecaria posta in essere senza essere stata preceduta da un avviso dovrà essere dichiarata nulla. La mancanza di tale avviso sarà rilevabile d'ufficio.

La vicenda

Lo ha precisato la Corte di Cassazione, terza sezione civile, nella sentenza n. 12237/2019 (qui sotto allegata) respingendo in toto il ricorso presentato da Equitalia che avviato la riscossione, iscrivendo ipoteca sui beni del contribuente.

Il desiderio di una casa di proprietà accomuna gli italiani che, a differenza di quanto avviene in molti paesi stranieri, almeno per l’abitazione principale tendono a preferirne l’acquisto al pagamento dell’affitto. Figlia di una tradizione che ci vuole amanti del “mattone” come investimento per la vecchiaia e per i figli, questa scelta comporta però qualche sacrificio economico in più e, visti i tempi, nella maggioranza dei casi si traduce con l’apertura di un mutuo pluriennale.

di Gabriella Lax

Come è già successo per le vecchie fatture, sostituite dalla fatturazione elettronica, è tutto pronto per l'addio agli scontrini fiscali ed alle ricevute tradizionali. L'obbligo scatterà a partire dal 1° luglio e per chi non si adegua al nuovo obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi rischia sanzioni pesantissime pari al 100% dell'imposta relativa.

In poco più di due settimane 1,2 milioni di cittadini hanno visualizzato la propria dichiarazione dei redditi precompilata per consultare i dati caricati dal Fisco e tenersi pronti alla “fase due”, per un totale di 1,7 milioni di accessi. Da oggi è possibile, infatti, accettare o modificare e inviare il 730/2019 e intervenire sul modello Redditi, che potrà essere trasmesso a partire dal 10 maggio. 

Da qualche giorno sul sito dell’Agenzia delle Entrate i contribuenti italiani possono trovare il proprio modello 730 precompilato per la dichiarazione dei redditi del 2018. Chi sono i soggetti che possono utilizzare il modello 730? E quali sono le principali date e scadenze fiscali che i contribuenti devono tenere a mente?

Il 730 è il modello per la dichiarazione dei redditi destinato ai lavoratori dipendenti e pensionati per dichiarare i propri redditi da lavoro dipendente o assimilati, i redditi da capitale, i redditi di terreni e fabbricati e i redditi di lavoro autonomo senza partita IVA.

A più di due mesi dall’entrata in vigore della fatturazione elettronica, aziende e liberi professionisti stanno sempre più prendendo le misure al nuovo sistema. Per fare chiarezza sull’andamento di questo nuovo corso, e per capire se effettivamente questo obbligo contribuirà concretamente ad arginare l’evasione dell’Iva in Italia, abbiamo posto delle domande a Claudio Rorato, direttore dell’Osservatorio fatturazione elettronica ed ecommerceB2b della School of Management del Politecnico di Milano.