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Ho dimenticato di inviare la dichiarazione di non possesso di tv entro il 31 Gennaio 2019 e mi trovo sulla bolletta accreditati i primi tre mesi del canone. Posso presentare ora il modulo di “non detenzione”?

Ci sono due notizie, una buona e una meno! Quella buona è che si può presentare il “modulo di non detenzione”, ossia compilare il quadro A del modellino (“Dichiarazione sostitutiva di non detenzione” della televisione), in base al quale i titolari di utenze per la fornitura di energia elettrica per uso domestico residenziale dichiarano che in nessuna delle abitazioni è detenuto un apparecchio tv da parte di alcun componente della famiglia anagrafica. Questa dichiarazione si può presentare in qualunque momento.

La notizia brutta è che essendo in ritardo (andava fatta entro il 31 gennaio), le toccherà comunque pagare il primo semestre del canone (45 euro e 94 cent) e sarà esentato, sempre se la fa entro il 30 giugno, per il secondo semestre, da luglio a dicembre.

Insomma, si può fare quando vuole, ma purtroppo gli effetti cambiano a seconda della data di presentazione:
• dal 1° luglio 2018 al 31 gennaio 2019 esonera dal pagamento per l’intero anno 2019
• dal 1° febbraio al 30 giugno 2019 esonera dal pagamento per il secondo semestre (luglio-dicembre 2019)
Ricordiamo che, a differenza delle altre dichiarazioni, quella di non detenzione della tv (Quadro A) va ripresentata ogni anno, per sempre.

Autore: Mauro Antonelli

Imu non è esattamente la tassa più amata dagli italiani. E ci sono brutte notizie: l'imposta municipale unica, che è a tutti gli effetti una tassa diretta di tipo patrimoniale, potrebbe aumentare nell'anno in corso. Il nuovo allarme fisco è lanciato dalla Cgia, l'Associazione artigiani e piccole imprese di Mestre che stima come per il 2019 ci sarebbe il pericolo che la disponibilità economica delle famiglie subisca una ulteriore contrazione a seguito del possibile aumento delle tasse locali. Vediamo perché. 

Chi paga IMU, TASI e TARI in caso di leasing prima casa?

IMU, TASI e TARI, a norma di legge, sono a carico dell’utilizzatore (e non del concedente proprietario) il quale se utilizza direttamente l’abitazione come propria dimora abituale, non sarà tenuto al pagamento né dell’IMU né della TASI, dal cui pagamento sono esentati gli immobili destinati ad abitazione principale dei titolari. Da tale esenzione sono escluse le abitazioni censite nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

consiglio nazionale del notariato

Introdotta dalla Commissione Straordinaria con delibera del 31 ottobre 2012, contestata più volte dall’Unione Nazionale Consumatori Calabria, viene riproposta nuovamente a distanza di cinque anni.

E’ quanto sostiene l’avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria a seguito dell’invio alle famiglie reggine, degli avvisi di accertamento TARSU anno 2012.

L’Antitrust boccia l’imposta sui money transfer introdotta dal Governo nel decreto fiscale di dicembre. È una imposta pari all’1,5% sui trasferimenti di denaro verso i paesi che non appartengono all’Unione europea, fatti dagli istituti di pagamento, ma non da banche e Poste. Per l’Antitrust si tratta di una misura “ingiustificatamente discriminatoria”. Questa la valutazione espressa in una segnalazione inviata ai ai presidenti di Camera e Senato, al presidente del Consiglio dei Ministri, al Mef, all’Agenzia delle entrate e alla Banca d’Italia.

Pubblicati, sul sito internet delle Entrate, il modello e le istruzioni per aderire alla definizione agevolata delle liti pendenti prevista dal Dl n. 119/2018, con la quale possono essere definite le liti aventi ad oggetto atti impositivi in cui è parte l’Agenzia delle Entrate, pendenti in ogni stato e grado del giudizio, compreso quello in Cassazione e anche a seguito di rinvio. Per poter accedere a questa definizione agevolata è necessario che il ricorso in primo grado sia stato notificato entro il 24 ottobre 2018 e che, alla data di presentazione della domanda, il processo non si sia concluso con una pronuncia definitiva.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato tre Guide relative alle ristrutturazioni edilizie, bonus elettrodomestici e risparmio energetico. Le Guide sono disponibili sul sito dell’Agenzia.

Come ogni anno, l’Agenzia delle Entrate fa il punto sulle agevolazioni fiscali legate alla ristrutturazione edilizia. Le tre guide (Ristrutturazioni edilizie, bonus elettrodomestici e risparmio energetico) sono state pubblicate ieri sul sito dell’Agenzia.