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La Delibera di Arera del 5 maggio consente ai Comuni di deliberare per anticipare il Bonus sulla Tari per le utenze domestiche per chi è in difficoltà economiche. Come richiedere l’agevolazione

Con l’emergenza Covid, il 75% dei comuni  hanno sospeso l’invio delle cartelle di pagamento in modo generalizzato (chi per alcuni mesi, chi fino alla fine dicembre) comprese quelle della Tari. Nel contempo, i comuni denunciano, a seguito della sospensione  di molte attività produttive e dei servizi, un calo di entrate nei primi mesi del 2020 di oltre 2 mld di euro con il rischio collasso dei servizi comunali se le mancate entrate non saranno ristorate.

Dal 14 maggio via libera a invio, modifiche e integrazioni. Il 730 può essere trasmesso fino al fino al 30 settembre, il modello Redditi fino al 30 novembre

Da oggi è disponibile online la dichiarazione dei redditi precompilata e si possono consultare tutte le informazioni inserite dal Fisco. A partire dal 14 maggio, e fino al 30 settembre, si potrà accettare, modificare e inviare il 730 oppure modificare il modello Redditi, che, invece, potrà essere trasmesso dal 19 maggio al 30 novembre.

A comunicarlo è l’Agenzia delle Entrate, che spiega numeri e tempi della dichiarazione precompilata 2020. Quest’anno si parte con quasi un miliardo di dati e spese sanitarie più completa.

La regola della soccombenza può essere derogata in ambito tributario solo se sussistono ragioni gravi ed eccezionali o se c'è soccombenza reciproca

di Annamaria Villafrate - La sentenza n. 8272/2020 della Cassazione ribadisce che nel processo tributario la regola della soccombenza può essere derogata solo in caso di soccombenza reciproca o se sussistono ragioni gravi ed eccezionali. Deve quindi essere accolto il ricorso del contribuente con cui contesta la compensazione delle spese conseguenti all'accoglimento integrale del suo atto di appello per prescrizione delle istanze di Equitalia.

La Rai mi chiede dal 2016 al 2019 il canone Rai anche se già lo prendono dalla bolletta della luce perché è intestata alla mia compagna. Siamo conviventi, residenti e proprietari della casa al 50% dal 2004 . Il problema è che non siamo sullo stesso stato di famiglia. Dimostrando comunque che viviamo assieme dal 2004 posso rifiutarmi di pagare? 

<<È veramente singolare, ed irriguardoso verso i cittadini, che il Sindaco Giuseppe Falcomatà, invii formale richiesta al governo, per chiedere l’esenzione dei canoni demaniali per le strutture balneari, della Città Metropolitana di Reggio Calabria e non inserisca anche la sospensione del pagamento dei tributi di IMU e Tasi>>. E’ quanto sostengono in una nota congiunta: Il Presidente dell’ “Unione Nazionale Consumatori Calabria”, Saverio Cuoco e il Presidente dell’Associazione “Cittadini per il Cambiamento”, Nuccio Pizzimenti - i quali ritengono:- <<Che il Sindaco Falcomatà, debba chiedere al Governo l'inserimento nel Decreto "Cura Italia" della sospensione di tutti i tributi locali, comprese IMU e Tasi.

Fino al 31 maggio 2020 sono sospesi i termini delle attività degli enti impositori dal primo giugno, i postini devono mettere gli atti nelle cassette postali senza firma del destinatario

di Annamaria Villafrate - Il decreto Cura Italia, come sappiamo, ha previsto tutta una serie di misure per dare il tempo ai cittadini di fare fronte ai propri impegni economici. Per questo ha disposto la sospensione dei termini delle attività degli uffici di riscossione dall'8 marzo fino al 31 maggio 2020. Gli invii degli atti da parte degli enti impositori quindi riprenderanno a partire dal primo di giugno. A causa tuttavia dei tempi, ancora piuttosto lunghi, per ritenere superata l'emergenza epidemiologica, il decreto ha già previsto che, a partire dal primo giugno, i postini potranno consegnare questi atti in cassetta, dopo aver accertato la presenza del destinatario o di un soggetto abilitato al ritiro e firmando loro i documenti di consegna.

Perché esistono diverse aliquote IVA, al 4%, al 10% e al 22%? E’ legale?

Premesso che le aliquote sono fissate dallo Stato (in particolare dal DPR n. 633/1972), il motivo per cui ci sono diverse aliquote è per tenere conto della diversa capacità contributiva delle famiglie e dell’importanza della spesa. Per questo alcuni servizi, come quelli medici, sono esenti, poi vi è un’aliquota minima per i prodotti alimentari di prima necessità (come pane e farina), si sale ad una intermedia del 10% per gli altri beni alimentari (come la carne) fino all’aliquota ordinaria del 22% per tutto il rimanente e per i consumi più voluttuari. Un tempo c’era anche un’aliquota maggiorata per i beni di lusso.