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Italia terza peggiore nelle economie avanzate sulla tassazione del lavoro e con un trattamento perfino più penalizzante alle famiglie con figli. Secondo l’indagine Taxing Waves 2019, pubblicata dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, nella Penisola il cuneo fiscale su un lavoratore single è cresciuto di 0,2 punti lo scorso anno, raggiungendo il 47,9 per cento.

di Gabriella Lax

Arriva una nuova circolare dell'agenzia delle entrate pronta a fare chiarezza sulla definizione agevolata delle liti pendenti, introdotta dal Dl 119/2018 (in allegato).

Pace fiscale, c'è una nuova circolare

Calano le liti pendenti. Secondo i dati resi noti dal ministero dell’Economia e delle finanze, al 31 dicembre 2018 le controversie tributarie pendenti, pari a 373.685, mostrano una riduzione del 10,34% rispetto al 31 dicembre 2017, rilevando un trend in costante diminuzione.

Le controversie instaurate in entrambi i gradi di giudizio nel quarto trimestre 2018, pari a 50.294, registrano una flessione del 4% rispetto all’analogo periodo del 2017.

SANDRA RICCIO

In sei anni 156 miliardi di euro. E’ il conto di quanto versato a partire dal 2012 da famiglie e imprese per Imu e Tasi. Il calcolo lo ha fatto la Cgia che parla di patrimoniale a tutti gli effetti che, da un lato, ha alleggerito pesantemente i portafogli dei proprietari di immobili e, dall’altro, ha deprezzato pesantemente il valore economico di abitazioni, negozi e capannoni. Rispetto al 2008, anno in cui è scoppiata la bolla, in molti casi gli immobili hanno perso fino al 40 per cento del proprio valore.

Ho dimenticato di inviare la dichiarazione di non possesso di tv entro il 31 Gennaio 2019 e mi trovo sulla bolletta accreditati i primi tre mesi del canone. Posso presentare ora il modulo di “non detenzione”?

Ci sono due notizie, una buona e una meno! Quella buona è che si può presentare il “modulo di non detenzione”, ossia compilare il quadro A del modellino (“Dichiarazione sostitutiva di non detenzione” della televisione), in base al quale i titolari di utenze per la fornitura di energia elettrica per uso domestico residenziale dichiarano che in nessuna delle abitazioni è detenuto un apparecchio tv da parte di alcun componente della famiglia anagrafica. Questa dichiarazione si può presentare in qualunque momento.

La notizia brutta è che essendo in ritardo (andava fatta entro il 31 gennaio), le toccherà comunque pagare il primo semestre del canone (45 euro e 94 cent) e sarà esentato, sempre se la fa entro il 30 giugno, per il secondo semestre, da luglio a dicembre.

Insomma, si può fare quando vuole, ma purtroppo gli effetti cambiano a seconda della data di presentazione:
• dal 1° luglio 2018 al 31 gennaio 2019 esonera dal pagamento per l’intero anno 2019
• dal 1° febbraio al 30 giugno 2019 esonera dal pagamento per il secondo semestre (luglio-dicembre 2019)
Ricordiamo che, a differenza delle altre dichiarazioni, quella di non detenzione della tv (Quadro A) va ripresentata ogni anno, per sempre.

Autore: Mauro Antonelli

Imu non è esattamente la tassa più amata dagli italiani. E ci sono brutte notizie: l'imposta municipale unica, che è a tutti gli effetti una tassa diretta di tipo patrimoniale, potrebbe aumentare nell'anno in corso. Il nuovo allarme fisco è lanciato dalla Cgia, l'Associazione artigiani e piccole imprese di Mestre che stima come per il 2019 ci sarebbe il pericolo che la disponibilità economica delle famiglie subisca una ulteriore contrazione a seguito del possibile aumento delle tasse locali. Vediamo perché. 

Chi paga IMU, TASI e TARI in caso di leasing prima casa?

IMU, TASI e TARI, a norma di legge, sono a carico dell’utilizzatore (e non del concedente proprietario) il quale se utilizza direttamente l’abitazione come propria dimora abituale, non sarà tenuto al pagamento né dell’IMU né della TASI, dal cui pagamento sono esentati gli immobili destinati ad abitazione principale dei titolari. Da tale esenzione sono escluse le abitazioni censite nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

consiglio nazionale del notariato