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di Gabriella Lax

C'è tempo fino al 31 gennaio per chiedere l'esenzione dal pagamento del canone Rai.

Canone Rai, esenzione entro il 31 gennaio

Anche per il 2019 il canone Rai si paga nella bolletta elettrica, con un costo complessivo di 90 euro dilazionato su 10 rate mensili (da gennaio ad ottobre). Ricordiamo inoltre che l'esenzione dal pagamento è prevista per i titolari di utenza elettrica per uso domestico residenziale privi di apparecchio TV, sia proprio che di un familiare parte del nucleo, per gli over 75 con un reddito pari o inferiore a 6.713,98 euro per il 2017 e 8.000 euro per il 2018 e per i diplomatici, i militari non cittadini e il personale civile straniero Nato non residente in Italia, ma stanziato nel nostro Paese.

L’attuale tariffa sui rifiuti agisce come un’imposta patrimoniale ma pesa di più sulle famiglie con redditi più bassi. Inoltre “il prelievo non discrimina adeguatamente fra famiglie in base alla produzione di rifiuti”. La Ta.ri è di fatto una tariffa iniqua, che ha un impatto maggiore sulle famiglie con meno consumi e quindi con minore produzione di rifiuti. A dirlo è uno studio della Banca d’Italia – “Il prelievo locale sui rifiuti in Italia: benefit tax o imposta patrimoniale (occulta)?” – che simula anche l’impatto di un diverso tipo di tariffa sulle famiglie.

di Gabriella Lax

Il canone Rai è gratuito per le scuole. Ovviamente l'esenzione si avrà nel caso in cui lo scopo dell'utilizzo delle tv o delle radio sarà esclusivamente didattico.

Canone Rai, le scuole non pagano

Ricordiamo che il canone è un abbonamento alla televisione dovuto da chiunque abbia un apparecchio televisivo, viene pagato una sola volta all'anno e una sola volta a famiglia, a condizione che i familiari abbiano la residenza nella stessa abitazione.

di Lucia Izzo

Alla somministrazione di energia elettrica destinata ai servizi comuni dell'edificio condominiale, quali tra gli altri illuminazione delle scale, ascensori, cancello elettrico, ecc., non si applica l'aliquota agevolata del 10% qualora il Condominio abbia natura prevalentemente residenziale. In tal caso, pertanto, la fornitura sconta l'imposta con l'aliquota ordinaria del 22%.

A fornire i necessari chiarimenti sulla corretta aliquota IVA applicabile alla fornitura di energia elettrica per il funzionamento delle parti comuni dei condomini è stata proprio l'Agenzia delle Entrate.

“La fattura elettronica deve essere una opportunità per il contribuente, non un onere o un mero obbligo burocratico”. La denuncia arriva da Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani nell’ambito dell’incontro tenutosi stamane a Napoli sulla riforma del fisco italiano.

Al via la nuova funzionalità che consente di effettuare il check in on-line presentandosi direttamente allo sportello, evitando di doversi “autenticare” al banco di prima informazione.

Debuttano sulla App dell’Agenzia delle Entrate una serie di nuovi servizi che consentiranno di accorciare i tempi di attesa per essere ricevuti agli sportelli dell’Amministrazione finanziaria.

La Corte costituzionale con la sentenza n° 188/2018 dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 23, comma 1, lettera a della legge della Regione Calabria 23 luglio 2003, n. 11, nella parte in cui prevede che il contributo consortile di bonifica, è dovuto «indipendentemente dal beneficio fondiario», ma sul solo presupposto che l’immobile ricade all’interno dell’area di bonifica.

Già in passato, l’avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, aveva auspicato un riordino dei Consorzi di Bonifica ed eliminare un tributo che si è trasformato negli anni in una "tassa iniqua", "una gabella", "una ingiustificata e incomprensibile azione “vessatoria" nei confronti dei cittadini che, dai più, è paragonata ad una estorsione “legalizzata”.