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di Marina Crisafi

Per ottenere le agevolazioni prima casa, la residenza nel comune ove è ubicata l'abitazione va trasferita entro 18 mesi. E il termine decorre dalla data del rogito e non da quella della fine dei lavori, laddove l'acquisto si riferisca ad un immobile in corso di costruzione. Lo ha deciso la Cassazione nell'ordinanza n. 9433/2018, riformando una sentenza della Ctr Toscana, che si era invece pronunciata in senso contrario e accogliendo il ricorso dell'Agenzia delle Entrate che aveva impugnato la decisione della commissione relativa alla revoca delle agevolazioni per l'acquisto della prima casa, conseguente al mancato trasferimento della residenza nel termine previsto dalla legge relativamente ad una casa in corso di costruzione.

A partire dal 2 maggio sarà possibile modificare e inviare il proprio 730, ovvero il modello per la dichiarazione dei redditi dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati. Per quanto riguarda le spese sanitarie, ai fini della detrazione, dovranno essere indicate tutte le spese sostenute nel 2017 compilando il Quadro E.

Tempo di dichiarazione dei redditi, precompilata e non solo. Ma cosa fare se, dopo aver inviato il modello 730, vi rendete conto di un errore? Nessun problema. Basta seguire le indicazioni fornite dall'Agenzia delle Entrate, attraverso la sezione 'Domande e risposte' sulla guida on line.

Tra le detrazioni fiscali presenti nella dichiarazione dei redditi, particolare attenzione va riservata alla detrazione relativa alle spese mediche/sanitarie.

La detrazione di tali spese è ammessa anche per quelle sostenute nell’interesse dei familiari fiscalmente a carico e, in alcuni casi, nell’interesse di familiari non a carico (spese sanitarie per patologie che danno diritto all’esenzione dal ticket sanitario).

Dall'Iva alle tasse di registrazione, dal bollo ai pedaggi alle accise, l'Italia è ai primi posti nell'Ue a 15 paesi per carico fiscale sull'auto con 73 mld nel 2016, preceduta dalla Francia (73,5 mld) e dalla Germania che sta in cima al podio con 90,5 mld. E' quanto emerge dall'ultima Tax Guide 2018 pubblicata dall'Acea, l'associazione dell'industria automobilista europea. In totale la tassazione sulle auto nei paesi europei esaminati ammonta a 413 mld di euro, tre volte il bilancio comunitario, e in salita del 4% rispetto all'anno precedente.

Il reddito medio degli italiani ha attraversato la crisi crescendo poco più di 2.000 euro in 8 anni. Nel 2008 era di 18.870 euro; nel 2016 si è attestato a 20.940 euro, con un incremento medio dell'11%. Una crescita registrata in presenza di un significativo calo del numero delle dichiarazioni dei redditi presentate. Nel periodo considerato il numero dei contribuenti che fa i conti con il fisco è sceso di oltre un milione (-1,2 mln), passando da 41,5 milioni a 40,3 milioni (-2,9%).

La 'mappa del fisco locale' in Italia parla di aliquote pesantissime in sette città del nostro Paese. Secondo un'indagine del Centro studi di Unimpresa, infatti, Roma, Torino, Napoli, Genova, Bologna, Ancona e Campobasso sono le città "più tassate" d'Italia. Sono, rilevano gli analisti dell'associazione, i capoluoghi di regione con le aliquote fiscali più alte relative a Irap, Irpef, Imu e Tasi.