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Con il mese di settembre finisce l’estate e la stagione delle vacanze, inizia l’autunno e si riparte con un nuovo anno scolastico. Le scuole hanno riaperto in tutte le regioni e ci si è già messi in moto per acquistare nuovi libri, quaderni e materiale didattico necessario. Tante saranno le attività da programmare nel corso dell’intero anno dalla mensa al corso di teatro, dal pre e/o post scuola alle gite, e tanto altro. Presi dal turbinio di tutti questi eventi in pochi conoscono la possibilità di poter detrarre tutte queste spese scolastiche, ma è opportuno invece esserne bene informati in modo da potersi attivare nei tempi e nelle modalità previste per fruire delle detrazioni previste.

Nuovo appuntamento per chi ha aderito alla definizione agevolata delle cartelle. Il 1° ottobre è il termine entro il quale effettuare il pagamento della quinta e ultima rata della “rottamazione” prevista dal decreto legge n. 193/2016, ma anche della seconda rata della cosiddetta rottamazione bis (D.L. n. 148/2017) per i debiti affidati in riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017. Il termine ultimo per il pagamento di entrambe le rate è fissato al 30 settembre 2018 che però cade di domenica e quindi, come stabilito dalla legge, la scadenza è spostata al primo giorno lavorativo successivo, ovvero a lunedì 1° ottobre.

Cosa fare quando si riceve una cartella esattoriale? È sempre necessario pagare o si può fare ricorso ottenendo l’annullamento? Sono queste fra le domande più frequenti che ci rivolgono i consumatori.

Ecco allora qualche consiglio per capire, analizzando la cartella esattoriale ricevuta dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione se c’è una possibilità di opporsi o se non resta che pagare.

Nella sezione del sito delle Entrate “l’Agenzia informa” è disponibile la versione aggiornata della guida “Le agevolazioni fiscali sulle spese sanitarie”. In evidenza, tra le novità, la detraibilità degli acquisti di alimenti a fini medici speciali effettuati negli anni 2017 e 2018. Le spese riportabili nella dichiarazione. Partendo dai documenti di prassi emanati negli ultimi tempi, la versione aggiornata della guida focalizza l’attenzione sulla categoria “spese sanitarie”, evidenziando le diverse tipologie che è possibile riportare nella propria dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi Persone Fisiche).

di Gabriella Lax

Ripartono dal 5 settembre, i termini concessi per il pagamento delle somme dovute da avvisi bonari e per la trasmissione di atti e documenti all'Amministrazione finanziaria. In soldoni anche l'amministrazione finanziaria, insieme ai contribuenti, è andata in vacanza. Da qualche anno a questa parte sono state introdotte delle norme che sanciscono lo slittamento di termini o addirittura sospensioni di attività. Svanito l'effetto "vacanza" è importante porre la massima attenzione per non sbagliare nel conteggio dei termini.

di Gabriella Lax

C'è tempo fino al primo ottobre per trasmettere le fatture emesse e registrate (il cosiddetto spesometro) relative al primo trimestre 2018.

Spesometro, tempo fino a ottobre

La precedente scadenza era fissata al 31 maggio scorso, tuttavia è stato possibile rinviarla al 1° ottobre (poiché il termine di legge del 30 settembre cade di domenica) comprendendo tutte le operazioni registrate nel primo semestre 2018.

SANDRA RICCIO

Le tasse che pesano di più sui portafogli dei cittadini italiani sono l’Irpef e l’Iva. Nel 2018 il loro peso potrebbe aumentare. E’ quanto afferma la CGIA nel suo report odierno. L’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) nel 2017 ha garantito alle casse dello Stato un gettito di 169,8 miliardi di euro (il 33,8 per cento ovvero un terzo del totale) mentre la seconda è stata pari a 108,8 miliardi di euro (21,6 per cento). Ogni italiano versa mediamente all’erario quasi 8.300 euro di tasse all’anno. L’Irpef e l’Iva incidono sul gettito tributario totale, che nel 2017 è stato di 502,6 miliardi di euro, per oltre la metà: precisamente per il 55,4 per cento.