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I cittadini sono insoddisfatti degli sportelli di riscossione. Il dato emerge da un'analisi effettuata da Contribuenti.it - Associazione di Contribuenti Italiani sugli sportelli delle società di riscossione, che ha registrato un dato decisamente sconfortante; il 96% dei contribuenti è insoddisfatto dagli sportelli degli agenti della riscossione dei tributi.

Alimentazione sicura per un'estate di salute: si chiama così il vademecum predisposto dal Ministero della Salute per invitare i cittadini a fare attenzione al consumo, alla conservazione e alla cottura degli alimenti in estate, quando il rischio di deterioramento dei prodotti diventa più elevato.

Anche gli avvisi di pagamento relativi alla tassa rifiuti solidi urbani (TARSU) che la Re.Ge.S. ha inviato a numerosi cittadini, rapportati nella maggioranza dei casi agli anni 2004 – 2009, contengono evidenti irregolarità.
A parte la prescrizione in alcuni casi per gli anni pregressi, viene contestata la violazione per dichiarazione infedele poiché a detta della Re.Ge.S. i metri quadrati riscontrati e verificati dal personale della società di recupero crediti per conto del Comune, sarebbero  in moltissimi casi superiori a quanto riportato in catasto dai proprietari degli immobili.
Tali misurazioni però sono state effettuate dal personale della Re.Ge.S. in maniera del tutto illegale, poiché non in contraddittorio con gli occupanti degli immobili verificati, che avrebbero potuto immediatamente procedere attraverso un loro incaricato a contestare eventualmente i dati rilevati,  ma in maniera del tutto autonoma, senza possibilità di riscontro.

Preavviso di fermo amministrativo per 950 mila autovetture attraverso 400 mila raccomandate. Per lo più, però, sono per multe ultradecennali prescritte e un terzo sono errate.

False e-mail inoltrate dall'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. stanno giungendo in questi giorni nelle caselle email di molti contribuenti.

Nei primi 5 mesi del 2009 sono stati nascosti al fisco, e scoperti dalla Guardia di Finanza, redditi per 13,7 miliardi di euro, un 10% in più rispetto al 2008. A questi si aggiungono oltre 3 miliardi di euro detenuti all'estero e triangolazioni con Paesi "off-shore": tutto questo fa parte del patrimonio evaso allo Stato italiano nei primi 5 mesi dell'anno e portato alla luce dall'attività della Guardia di Finanza che oggi festeggia il 235° anno dalla sua fondazione.

Prende avvio la procedura di compensazione tra i debiti indicati nelle cartelle di pagamento ed i crediti di imposta. Equitalia, infatti, per permettere ai contribuenti il pagamento di debiti iscritti a ruolo utilizzando crediti d'imposta di cui gli stessi contribuenti risultano beneficiari, ha definito le procedure ed i modelli di comunicazione delle proposte di compensazione.