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In attesa dell’imminente subentro della nuova tariffa TIA prevista dal codice dell’ambiente, il regolamento Comunale per l’applicazione della tassa rifiuti solidi urbani (TARSU), approvato con deliberazione del 13 dicembre 1995, a distanza di  oltre 15 anni dall’approvazione dello stesso, viene disatteso per inerzia del Comune.
In questi anni i numerosi cittadini che hanno chiesto espressamente come da regolamento comunale, compilando la relativa modulistica predisposta dalla RE.G.E.S. l’esenzione totale o la riduzione tariffaria della TARSU, non solo  non hanno ottenuto nulla per la semplice negligenza della Istituzione preposta, ma hanno dovuto corrisponderne il relativo pagamento.
Infatti per quanto riguarda l’esenzione totale della TARSU, essa è prevista espressamente (art. 11 del Regolamento Comunale) per i cittadini che versano in condizioni di disagio socio-economico, attestato tra l’altro dagli stessi, con l’inoltro del relativo certificato ISEE (indicatore della situazione economica), ma impossibilitati a beneficiarne poiché il Comune contravvenendo ad un preciso obbligo imposto dalla Legge 241 del 1990 (art.12) che prevede per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e vantaggi economici, la predeterminazione e la pubblicazione dei criteri e delle modalità per poterne beneficiare a distanza di oltre 15 anni non ha provveduto a tale impegno, disattendendo di fatto, l’agevolazione seppure prevista dal regolamento.
Inoltre l’art. 10 dello stesso regolamento comunale prevede la riduzione tariffaria di un terzo della TARSU, per le famiglie che abbiano nel loro nucleo familiare un portatore di handicap riconosciuto con dichiarazione dell’Assessorato ai Servizi Sociali, senza tenere conto che nel frattempo  la legge n. 102 del 2009, attribuisce all'INPS le nuove competenze per l'accertamento dell'invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità per il riconoscimento dei relativi benefici, pertanto né l’Assessorato ai Servizi Sociali rilascia più alcuna documentazione in merito non essendone più competente, né la RE.G.E.S. può mutare la relativa modulistica per la richiesta dell’agevolazione tariffaria, senza il necessario aggiornamento del Regolamento Comunale.
Il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, avv. Saverio Cuoco nell’auspicare  che il Comune di Reggio Calabria indichi al più presto i parametri che consentono  l’esenzione totale della TARSU per le fasce più deboli di cittadini, ovvero coloro che versino in condizioni di disagio socio-economico e proceda altresì all’aggiornamento del regolamento comunale, provvederà a tutelare coloro che hanno inoltrato relativa istanza per l’esonero totale o riduzione tariffaria della TARSU, diffidando il Comune per essere rimasto inerte ad un preciso obbligo normativo e conseguentemente chiederà il rimborso di quanto richiesto dai cittadini che hanno inoltrato regolare domanda per beneficiare delle suddette agevolazioni.
L’Unione Nazionale Consumatori Calabria ricorda inoltre che sono state  prorogate le agevolazioni previste dalla Delibera Comunale n° 103 del 25.03.2008 per le giovani coppie che hanno contratto matrimonio a far data dal 1 gennaio 2008 che godono, per l'anno di celebrazione del matrimonio e per quello successivo, (due anni dalla richiesta) sia dell’esonero del canone idrico che della TARSU per l'unità immobiliare destinata ad abitazione principale del nuovo nucleo familiare, da presentarsi su apposito modulo predisposto presso la RE.G.E.S.
Infine riduzioni della TARSU sono previste per le abitazioni con unico occupante; per le abitazioni i cui occupanti, pur se proprietari dell’alloggio, siano esclusivamente titolari di reddito da pensione sociale; per le abitazioni occupate da famiglie monoreddito con un nucleo familiare di almeno 6 occupanti e per tutti gli abitanti che distano dai contenitori per la raccolta di rifiuti di un minimo di 500 metri.
Ulteriori informazioni potranno essere reperite sul sito dell’associazione www.uniconsum.it o telefonando allo 0965-24793.