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 A molti che non hanno pagato contravvenzioni, sanzioni pecuniarie o tributi, perché non avevano i soldi necessari, viene iscritta addirittura ipoteca sulla casa. Anche sanzioni e tributi, però, si possono pagare a rate. Lo ha stabilito l’art. 26 della legge n. 689/1981, successivamente oggetto di vari chiarimenti. Per le contravvenzioni stradali tramutate in cartelle esattoriali, la rateizzazione viene così suddivisa:
●         per importi da € 258,24 a € 1.549,37 il pagamento avviene in almeno 2 rate;
●         per importi oltre il € 1.549,38 il pagamento viene diviso in 4 rate.
Occorre una richiesta in carta libera all’autorità amministrativa che ha inflitto la sanzione, allegando copia del verbale o cartella esattoriale e la denuncia dei redditi.
Per quanto riguarda la rateizzazione dei tributi, si concede in presenza di una temporanea situazione di obiettiva difficoltà provata con documentazione. Da ultimo, se ne è occupato l’art. 36 della legge n. 31/2008, stabilendo che la stessa esattoria che ha inviato la cartella di pagamento può concedere, su richiesta del contribuente, “la ripartizione del pagamento delle somme iscritte a ruolo fino ad un massimo di 72 rate mensili”.