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Le fatture relative al servizio idrico, inviate ai cittadini di Melito P. Salvo sono del tutto illegittime ed arbitrarie, devono pertanto essere annullate e ricalcolate dell’importo dovuto.

E’ quanto sostiene l’Avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria che già nel luglio 2017 aveva provveduto a contestarle in quanto prive di fondamentali requisiti giuridici.

             Ed invero, dal 1 gennaio 1999 il canone relativo al servizio idrico non può più considerarsi una tassa, ma diventa tariffa e quindi può essere addebitato solo in presenza dell’effettiva erogazione del servizio e commisurata al reale consumo effettuato dall’utente.

              Pertanto, non può ammettersi alcun calcolo presuntivo, altrimenti la tariffa si trasformerebbe in tassa e mancherebbe in tal modo la base giustificativa del prelievo e l’ente erogatore del servizio godrebbe di un indebito arricchimento, che lo obbligherebbe alla restituzione.

        Orbene, sulla base di quanto sopra dedotto non vi è dubbio che le fatture notificate ai cittadini di Melito P. Salvo, sono da considerarsi illegittime e come tali devono essere annullate in quanto basate su consumi stimati e non reali, poiché le letture dei consumi deli contatori non sono mai state rilevate dagli operatori competenti come previsto dall’art. 52 del Regolamento Comunale che disciplina il servizio   Idrico Integrato.

         Nella stessa relazione esplicativa della rimodulazione del servizio tariffario relativo al periodo regolatorio, dal 2012 al 2015,  viene espressamente indicato che “Fino alle competenze relative  all’anno 2015 il gestore ha fatturato/ fatturerà considerando i consumi da minimo impiegato, senza tener conto delle fatture reali, poiché le stesse non risultano acquisite o, talune volte, sono imprecise

E’ evidente dunque, che tutti i calcoli dei consumi effettuati sino a tali annualità risultano viziati ab origine e come tali rendono annullabili le relative richieste di pagamento.

Inoltre, del tutto illegittimi sono gli aumenti che L’Ente Comunale ha arbitrariamente applicato.

Infatti, con riferimento all’aumento spropositato  delle tariffe del servizio idrico,  occorre precisare che per le tariffe delle utenze non domestiche approvate con deliberazione della Giunta Comunale n. 34 del 28/02/2012 e mai modificate con successive deliberazioni di giunta per gli anni 2014, 2015, 2016 il Comune, inopinatamente per tali anni e per tutte le categorie contemplate applica un aumento ingiustificato dello 0,20 €/Mc.

Per quanto riguarda invece le utenze domestiche, l’Ente Comunale ha aumentato illegittimamente con decorrenza 01/01/2014 le relative tariffe, nonostante la mancanza dei necessari presupposti e contravvenendo a quanto in merito statuito dall’AEEGSI con delibera n° 577/2014.

In virtù di tale delibera il comune di Melito Porto Salvo era escluso dall’aggiornamento tariffario sia perché incluso nell’elenco “D” allegato alla delibera dell’Autorità, sia perché non aveva eliminato la fatturazione del minimo impegnato, sia perché non aveva approvato la “Carta dei Servizi”, che, veniva approvata solo in seguito e precisamente in data gennaio 2016.

La mancata adozione di una carta dei servizi conforme alla normativa in vigore, rende illegittima l’applicazione del deposito cauzionale, ricordiamo infatti che essa e’ uno strumento di informazione e comunicazione molto importante, poiché permette a tutti i cittadini di tutelare i propri diritti, di conoscere la qualità dell’acqua e di contribuire al miglioramento del servizio idrico esercitando diritti e prerogative dell’utenza.

Ma come se tutto ciò non bastasse ad inficiare di  nullità  le fatture emesse, si evidenzia l’ulteriore illegittimità dell’errata applicazione delle tariffe  del servizio idrico,   che non sono quelle determinate con la deliberazione della Giunta  Comunale  n. 91 del 26/04/2016, ma  sono state calcolate applicando erroneamente e in maniera del tutto illegittima, le tariffe contenute nella Relazione esplicativa della rimodulazione del servizio tariffario relativo al periodo regolatorio, dal 2012 al 2015,   che certamente non potevano essere applicate con riferimento all’anno 2016.                               

L’Unione Nazionale Consumatori Calabria diffida il Comune di Melito P.Salvo, al fine di evitare prevedibili contenziosi di annullare le fatture emesse ricalcolando l’intera tariffazione del servizio idrico integrato, riservandosi in ordine al prosieguo, ogni e conseguenziale azione in merito sia dinanzi all’Autorità per il servizio elettrico, gas e servizio idrico, sia dinanzi all’Autorità Giudiziaria competente.