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Rottamazione bis, cartolarizzazione delle liti pendenti, stretta sulle compensazioni Iva e web tax con cedolare secca. Il dl fiscale collegato alla legge di bilancio 2018 dovrebbe assicurare alle casse dello Stato circa 5 miliardi, necessari al governo per rispettare gli impegni presi con gli italiani su occupazione e povertà.

di Marina Crisafi

Una partita Iva su quattro è finita sotto la soglia di povertà. Sono loro infatti, più che i dipendenti e i pensionati quelli più colpiti dalla crisi economica. A lanciare l'allarme è la Cgia che, in uno studio, evidenzia come le famiglie che vivono grazie a reddito da lavoro autonomo sono le più a rischio: nel 2015, quasi il 26% dei nuclei familiari della categoria è riuscito a vivere in modo stentato e al di sotto della soglia di povertà calcolata dall'Istat, contro il 21% dei nuclei che vivono con la pensione come reddito principale e il 15,5% di quelli che vivono con uno stipendio/salario.

Iva al 5% su biberon, pannolini e tutti i beni di prima necessità per l'infanzia. E' l'obiettivo della proposta di legge n. 4637 presentata alla Camera da Titti Di Salvo (Pd) e altri che chiede una modifica alla tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, per la riduzione dell'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto relativa a prodotti igienici, alimentari e accessori per l'infanzia. Il testo è stato assegnato il 28 settembre alla 6a Commissione permanente (Finanze) in sede referente.

Diritto alla riduzione della Tarsu, fino al 40%, per chi subisce disservizi protratti nella raccolta dei rifiuti. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione in un'ordinanza della Sezione tributaria civile che accoglie in parte il ricorso di un albergo di Napoli, l'Hotel Britannique, contro il Comune e la Commissione tributaria della Regione Campania, che aveva ritenuto "legittimo" l'avviso di pagamento notificato e "non sussistente" il presupposto per la riduzione della tassa "dovendosi escludere ogni responsabilità del Comune".

Dopo il caos, arriva la proroga dello Spesometro 2017: una settimana in più, fino al 5 ottobre, per compensare il blocco temporaneo del servizio web “Fatture e Corrispettivi”, sospeso dalla serata del 22 settembre per problemi legati alla privacy dei dati. Il servizio è di nuovo attivo dal 26 settembre con l’eccezione di alcune funzionalità.

Il Fisco chiuderà un occhio anche sulle sanzioni per i ritardatari, fino a 15 giorni dopo la scadenza originaria del 28 settembre, accogliendo le richieste dei commercialisti infuriati. Che però non si placano: “Proroga insufficiente, va rivisto lo Spesometro”.

Per chi ha aderito alla cosiddetta rottamazione delle cartelle, ricorda il ministero dell'Economia, sta per scadere il termine ultimo per il pagamento della seconda rata. L''appuntamento' è per lunedì 2 ottobre.

Una data importante da ricordare - sottolinea il Mef - perché il mancato o tardivo pagamento fa perdere i benefici della rottamazione e l’Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà riprendere le procedure di riscossione.

Presto potremmo dire addio alle cartelle per i piccoli debiti. E' iniziato infatti in Commissione alla Camera l'esame della proposta di legge n. 4042, relatore Carlo Sibilia (M5S), destinata a modificare il d.P.R. n. 602/1973 in materia di riscossione mediante ruolo e la legge 24 dicembre 2012, n. 228, in materia di sospensione della riscossione delle somme iscritte a ruolo, "nonché altre disposizioni di interpretazione autentica concernenti i termini per la notificazione degli atti e per la prescrizione dei crediti". Obiettivo dell'iniziativa legislativa è quello di introdurre misure volte a garantire maggiori tutele per i contribuenti nella fase della riscossione.