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In questi giorni l’Agenzia delle Entrate ha ricevuto diverse segnalazioni relative a nuove email di phishing che notificano ai destinatari rimborsi fiscali inesistenti con l’obiettivo di raccogliere informazioni riservate. Le email in questione presentano come oggetto la dicitura 'Notifica per il rimborso fiscale del 2019' e provengono da indirizzi email non riconducibili all’Agenzia delle Entrate.

L’Agenzia ha segnalato la comunicazione alla Polizia postale e raccomanda ai contribuenti di ''non aprire la mail e di cancellarla immediatamente, anche per evitare danni ai propri pc, tablet e smartphone. Inoltre, ricorda che non vengono mai inviate comunicazioni via email relative ai rimborsi fiscali''.

Infine si ricorda che sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it è possibile consultare la sezione 'Come sono pagati i rimborsi', per conoscere le modalità corrette con cui vengono erogati.

Arrivano le indicazioni dell'Agenzia delle entrate sul rimborso delle tasse scolastiche, con importo inferiore a mille euro arrivano i contanti

di Gabriella Lax

Tasse scolastiche, il rimborso avviene in automatico. Arrivano le indicazioni dell'Agenzia delle entrate nella risposta ad un quesito dopo una istanza del ministero dell'Istruzione. La prima richiesta era relativa alla modalità di richiedere il rimborso da parte degli stessi studenti che, seppur esonerati, avessero provveduto al pagamento delle tasse scolastiche.

“A volte tornano”, ci risiamo, quasi a scadenze programmate nel tempo, arrivano richieste di pagamento per tributi arretrati e in gran parte incomprensibili.

Si tratta questa volta di richieste di pagamento relative all’IMU 2014 sulle abitazioni e sui terreni, indirizzate a molti contribuenti allo scadere dei cinque anni, nel vano tentativo di evitare la prescrizione quinquennale prevista per tali tributi.

E’ davvero paradossale, che ad ogni inizio anno, prosegue l’Avv. Saverio Cuoco, responsabile regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, nonostante tutti i sistemi informatici e telematici consentano in tempo reale di verificare la situazione contabile e scovare chi non ha effettivamente pagato, vengano ”attenzionati” i contribuenti, dopo parecchi anni, con il disperato tentativo di strappare qualche soldo dalla tasca degli stessi, appartenenti peraltro ad uno dei comprensori più poveri d’Italia, creando disagi a tutti quei cittadini, spesso anziani, che per errore o anche per non aver conservato le ricevute di pagamento, sono costretti, sottoponendosi ad estenuanti file presso la società Hermes Servizi Metropolitani, a dover dimostrare, con grave perdita di tempo, di essere in regola.

Anche la Cassazione con sentenza n° 3314 del 2020, riconosce il diritto dei cittadini alla restituzione delle quote di tariffe applicate sulle bollette dell’acqua quando gli impianti di depurazione sono inattivi e non funzionano, condannando la Regione Campania come proprietaria dell’impianto.

In questo caso l’utente aveva agito in giudizio lamentando il mancato funzionamento del depuratore locale e chiedendo la restituzione della quota di tariffa idrica che aveva pagato per un servizio non reso.

Il cittadino aveva, infatti, ottenuto ragione sia dal giudice di pace sia dal tribunale, ma stavolta si è arrivati in Cassazione per stabilire la responsabilità anche della Regione, oltre che dell’azienda erogatrice del servizio affidatole in concessione dal Comune.

Avv. Alessandra Elisabetta Di Marco

Si deve pagare l'Iva sulle bollette della luce? E se sì su quali somme? Secondo una ormai nutrita giurisprudenza, l'Iva non può essere calcolata sugli oneri generali di sistema. L'ultima sentenza in ordine di tempo è quella della Commissione Tributaria di Varese (IV sezione n. 504/2019) che ha riconosciuto il rimborso della quota Iva calcolata anche sugli oneri suddetti.

Cosa sono gli oneri generali di sistema

Ma cosa sono questi oneri generali di sistema? Nelle fatture di energia elettrica oltre alle voci: spese per l'energia elettrica e spesa per il trasporto, compare anche la spesa per "Oneri generali di sistema".

di Annamaria Villafrate

Il 2020 porta tante novità positive per i consumatori. Ampliata la platea dei soggetti che possono beneficiare dei bonus sociali, stop alle bollette di 28 giorni, possibilità di passare al mercato libero per luce e gas, sistemi agevolati per disdire i servizi indesiderati che vengono scaricati sul cellulare, obbligo d'indicare nel dettaglio i costi di recesso, processi semplificati per il passaggio da un operatore a un altro e procedure conciliazione in caso di controversie.

Vediamole in dettaglio una per una:

Bonus acqua e Tari 2020

In caso di decesso dei genitori, i figli che ereditano sono sempre e comunque obbligati a presentare la denuncia di successione e a pagare le relative imposte?

Se chiamati all’eredità sono il coniuge e i discendenti in linea retta (figli, figli di figli etc.), gli stessi sono esonerati dall’obbligo di presentare la denuncia di successione quando nell’asse ereditario non siano caduti immobili o quote immobiliari, ma solo beni mobili (ad esempio denaro o gioielli) per un valore inferiore a € 100.000,00.

Consiglio Nazionale del Notariato