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Torna puntuale, come all’inizio di ogni anno, l’obbligo di pagare il canone Rai anche in questo 2021.

Così come negli anni passati però, determinate categorie possono chiedere l’esenzione dal pagamento di questa tassa purché rispettino alcuni criteri e inviino la documentazione richiesta entro e non oltre il 31 gennaio. Entro quella data dovranno anche essere effettuati i pagamenti della tassa sulla tv per tutti gli utenti che devono pagarla con il modello F24.

Canone Rai per chiunque (o quasi) possegga un televisore

Il canone Rai è una tassa che sono chiamati a pagare i contribuenti in possesso di un apparecchio televisivo. Ricordiamo infatti che non è sufficiente non guardare i canali Rai o non accendere mai la Tv per essere esentati dal pagamento della tassa in questione.

Annamaria Villafrate 

Prorogati causa Covid i termini per fissare la residenza nell'abitazione principale per non perdere le agevolazioni prima casa

Slittamento termini causa Covid per adibire la prima casa a dimora abituale

L'Agenzia delle Entrate risponde a due contribuenti, affermando che la pandemia Covid rappresenta una causa di forza maggiore che giustifica lo slittamento del termine in cui è possibile fissare la propria dimora nell'abitazione principale senza provocare la decadenza dei benefici prima casa, con particolare riferimento alla detrazione degli interessi passivi del mutuo. Ma vediamo quali sono i quesiti inoltrati.

La nuova Tari debutta in oltre la metà delle città capoluogo di regione mentre il bonus Tari è quasi ignorato dai comuni. L’indagine del centro studi IRCAF

Quest’anno doveva essere “l’anno della svolta sui rifiuti”, come riscontrato dopo una lunga consultazione con gli addetti e con gli stakeholder per l’applicazione del  MTR (Nuovo Metodo Tariffario), come previsto dalla delibera  443/19/R/rif ARERA.

Infatti, i PEF (Piani Economici Finanziari) da predisporre per la raccolta, la gestione e la conseguente determinazione della TARI (tassa rifiuti) o della TARIc (tariffa corrispettiva)  suddivise per tipologie di utenze domestiche e non, andavano presentati e deliberati per l’approvazione definitiva di ARERA entro il 30 aprile 2020.

Dati da conservare sino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, ovvero sino al 31 dicembre del settimo anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata, nei casi di omessa presentazione o di presentazione di dichiarazione nulla.

Guida sulla tassazione delle locazioni brevi. Così prevede la nuova Guida pubblicata ieri dall’Agenzia delle Entrate e dedicata alle novità fiscali in materia di locazioni brevi (vale a dire le locazioni di immobili a uso abitativo di durata inferiore a 30 giorni stipulate tra persone fisiche) previste dalle disposizioni della cd. manovrina (D.L. n. 50/2017).

Nonostante tutto, la Hermes Servizi Metropolitani comunica di aver emesso gli avvisi di pagamento relativi all' acconto Tassa Rifiuti anno 2020 (Ta.Ri.), pari al 75% di quanto dovuto, secondo le tariffe approvate con delibera del 30.07.2019 e la protesta dilaga immediatamente sui social.

L’Unione Nazionale Consumatori Calabria in persona del suo legale rappresentante regionale, Avv. Saverio Cuoco non ci sta, per una serie di motivi che avrebbero dovuto indurre l’Amministrazione comunale ad applicare diversamente per l’anno 2020 la Tassa Rifiuti.

Viene applicata la consueta tariffa TARI nonostante i cittadini siano stanchi, le segnalazioni e le richieste di intervento non si contano più. Ogni zona della città fa i conti con i rifiuti a seguito della omessa raccolta differenziata. Ci sono zone in cui stazionano ormai da mesi montagne di rifiuti che ostruiscono diverse vie ormai interdette al traffico veicolare e pedonale, l’aria è ammorbata dall’olezzo e dal fumo che si sprigiona dagli incendi degli stessi, senza contare topi, scarafaggi ed insetti vari che la fanno da padroni per tutte le vie del centro storico e della periferia cittadina.

La Cassazione torna a pronunciarsi sulla Tari: se il Comune non effettua il servizio di raccolta dei rifiuti nell'area del contribuente questo ha diritto alla riduzione del 40%

Impugnazione avviso pagamento Tari

La Cassazione torna a pronunciarsi sul diritto alla riduzione della Tari con l'ordinanza n. 19767/2020 con cui ha accolto il ricorso di una società a cui è stato chiesto il pagamento della Tari anche se il servizio di raccolta, nell'area in cui aveva sede, non è mai stato svolto dal Comune. Nel caso di specie gli Ermellini hanno concluso che la tassa sui rifiuti deve essere ridotta di almeno il 40%. In ogni caso sulla misura della riduzione incide anche la distanza tra il contribuente e il punto di raccolta più vicino. Ma vediamo come e perché la Cassazione è giunta a questa conclusione.

La Cassazione, con sentenza innovativa, stabilisce quando è possibile evitare di pagare la quota variabile della TARI.

Tassa sui rifiuti. La tassa sui rifiuti è corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno solare coincidente con un’autonoma obbligazione tributaria.

La tariffa fa riferimento alla superficie dei locali e delle aree oggetto della tassa ed è commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte.