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Ammonta a 73 miliardi di euro il carico fiscale che incombe sui 42,8 milioni di autoveicoli presenti nel nostro Paese. Una cifra che secondo la Cgia relega gli automobilisti tra le categorie di contribuenti più tartassate d’Italia.

Ammontano a 47 miliardi di euro le imposte e tasse locali, regionali e comunali, pagate dai contribuenti nel 2017: Imu-Tasi in testa che hanno generato un gettito per Comuni e lo Stato centrale per 20,7 miliardi di euro, 17,1 miliardi di euro i comuni e 3,6 miliardi di euro lo Stato centrale. È quanto emerge da un’analisi del Servizio politiche territoriali della Uil sul gettito fiscale totale e medio pro-capite di una famiglia-tipo (composta da 4 persone con reddito complessivo di 44 mila euro, reddito Isee 17.812 euro con una casa di proprietà e un altro immobile).

Cambia la lotta all’evasione fiscale e l’Agenzia delle Entrate si prepara a scatenare un’offensiva più attenta, prendendo di mira settori ben precisi, a fronte di una montagna di 100-110 miliardi di euro tra tributi e contributi evasi ogni anno. E lo fa spinta dalle indicazioni della Corte dei conti, che ha segnalato “il chiaro sottoutilizzo” della mole di informazioni comunicate dalle banche e dagli altri operatori finanziari al Fisco.

Oltre a commemorare la Festa della Repubblica, il prossimo 2 giugno gli italiani celebreranno anche il tanto sospirato “tax freedom day”. In altre parole, dopo 5 mesi dall’inizio del 2018 (pari a 152 giorni lavorativi), il contribuente medio italiano avrà assolto tutti gli obblighi fiscali dell’anno (Irpef, accise, Imu, Tasi, Iva, Tari, addizionali varie, Irap, Ires, etc.) e dal 2 giugno inizierà a guadagnare per sé stesso e per la propria famiglia. A segnale la scadenza è la Cgia, l'associazione degli artigiani di Mestre, che precisa come "questo sia un esercizio del tutto astratto che, comunque, dà la dimensione di quanto sia smisurato il prelievo fiscale e contributivo dai portafogli degli italiani".

Le fatture relative al servizio idrico, inviate ai cittadini di Melito P. Salvo sono del tutto illegittime ed arbitrarie, devono pertanto essere annullate e ricalcolate dell’importo dovuto.

E’ quanto sostiene l’Avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria che già nel luglio 2017 aveva provveduto a contestarle in quanto prive di fondamentali requisiti giuridici.

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri il Decreto 30 gennaio 2018 del Ministero dell’Economia e delle Finanze che stabilisce la comunicazione, entro il 28 febbraio di ogni anno, dei dati relativi alle spese della retta del nido.

730 precompilato. Si amplia ulteriormente l’elenco di informazioni che il Fisco predisporrà nel 730 precompilato. È stato infatti pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale di ieri, il Decreto 30 gennaio 2018 del Ministero dell’Economia e delle Finanze riguardante la retta degli asili nido nel modello precompilato. A partire da quest’anno, dunque, i contribuenti troveranno nella dichiarazione già predisposta dal Fisco i costi della retta del nido dei figli.

di Gabriella Lax

La rottamazione delle cartelle "congela" il fermo amministrativo su auto e moto. In pratica chi ha pagato la prima rata aderendo alla definizione agevolata potrà circolare tranquillamente con il proprio mezzo, completando successivamente tutti i pagamenti. Ci pensa l'Agenzia delle entrate a rispondere al quesito ed a spiegare bene come stanno le cose, in occasione della 27sima edizione di Telefisco, il convegno annuale dell'Esperto risponde del Sole 24 Ore.