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Le assicurazioni auto non sono tutte uguali e il premio RCA (abbreviazione di Responsabilità Civile Autoveicoli, ndr) varia a seconda di diversi fattori.

Le compagnie assicurative, infatti, si basano su molteplici dati per il calcolo del premio assicurativo: dal tipo di veicolo, all’età del conducente, passando per la residenza, sono solo alcuni dei principali parametri che vengono tenuti in considerazione. Come regola generale, comunque, il costo del premio assicurativo dipende essenzialmente dalla probabilità che un sinistro si verifichi oppure no: dunque più è alta la probabilità, più sarà alto il costo.

 

Oltre al premio puro, però, che viene appunto determinato dalla probabilità di un incidente e dal costo medio dei sinistri auto, il costo dell’assicurazione viene anche incrementato da tasse e imposte, che pesano sul prezzo finale.

I principali parametri per il calcolo del premio assicurativo

Il tipo di veicolo

Tra i principali fattori che concorrono a determinare il cosiddetto rischio assicurativo, ovvero quel dato sulla base del quale viene calcolato il premio, sicuramente c’è da considerare il tipo di veicolo al quale va applicata l’assicurazione.

Alcune caratteristiche del veicolo, infatti, influenzano il prezzo dell’assicurazione auto, una su tutte la potenza del motore: statisticamente, più è potente la macchina, più aumenta il rischio di incidente. I cavalli fiscali incidono parecchio in questo senso. In genere ogni due cavalli fiscali si incorre nell’aumento del premio.

L’alimentazione del veicolo: la regola generale dice che meno costa il carburante, più si utilizzerà l’auto e quindi aumenta la probabilità di fare incidenti. L’auto con motore Diesel pagherà di più rispetto ad un’auto con benzina o ad un’auto elettrica. In particolare, un bel risparmio si avrà con le auto elettriche e ibride agevolate per il fatto di non inquinare. Ma  ciò non vale, al contrario di quanto si potrebbe pensare, con le auto a metano che, soprattutto in alcune zone d’Italia, sono più penalizzate. Il ragionamento che porta a far lievitare il prezzo delle polizze auto con questo tipo di alimentazione è questo: le auto a metano, generalmente, percorrono più chilometri rispetto alle auto a benzina e quindi sono più soggette ad incidenti.

La presenza di accessori di sicurezza: ABS, airbag, scatola nera, antifurto satellitare, frenata automatica di emergenza e altri dispositivi di assistenza alla guida, sono tutti dispositivi che abbassano il costo dell’assicurazione perché rendono meno probabili incidenti, feriti e furti dell’auto.

Fattori personali. Tra questi i più considerati sono:

Età e sesso: più si è giovani, meno esperienza di guida si ha, più alto sarà probabilmente il prezzo del premio assicurativo. I giovani, dunque, pagano di più degli adulti, e, in particolare, quelli sotto i 25 anni sono considerati più soggetti a non comportarsi in modo corretto. Se sei una donna, inoltre, paghi di più rispetto ad un uomo.

Da quanto tempo si possiede la patente: da meno tempo si guida, più c’è probabilità di fare incidenti.

La classe di merito: sulla base della storia assicurativa personale si viene inseriti in una determinata categoria che indica le probabilità di fare un incidente. Più incidenti si fanno nella carriera da guidatore, più è alto il premio assicurativo. Ovviamente chi entra in classe di ingresso (la temuta classe 14) paga un premio più alto rispetto ad una classe superiore.

La professione: se si fa un lavoro per il quale si percorre molta strada, il prezzo dell’assicurazione auto sarà più alto.

Altri fattori che influiscono sul prezzo dell’assicurazione auto possono essere la provincia nella quale si immatricola il mezzo o la residenza. Anche qui entrano in gioco le statistiche. Le zone più a rischio sono quelle dove ci sono maggior numero di incidenti e di criminalità. E così, ad esempio, il capoluogo lombardo ha costi nettamente inferiori sulle polizze rispetto a Napoli (si parla di una differenza che si aggira dal 56 al 68% in più). Questo perché il numero dei sinistri è maggiore a Napoli rispetto a Milano ed è purtroppo maggiore anche il furto di auto.

Ancora, tra i fattori che influiscono sul prezzo è importante considerare le abitudini del guidatore: se l’auto la custodisce in garage, in un parcheggio sorvegliato oppure sulla strada o se si utilizza la macchina solo per lavoro o anche per il tempo libero.

Insomma, la regola generale è sempre la stessa: più probabilità c’è che si faccia un incidente o che venga rubata l’auto, più si alza il prezzo dell’assicurazione.

C’è poi un altro parametro che condiziona la classe di merito in maniera fondamentale: il massimale, ossia il rimborso massimo che la compagnia assicurativa pagherà in caso di sinistro. Il premio è direttamente proporzionale alla copertura assicurativa.

A queste voci è bene aggiungere le componenti fisse come gli oneri fiscali e sanitari, le spese per la pratica, l’aliquota base, il contributo al Servizio Sanitario Nazionale, il contributo al Fondo di garanzia per le vittime della strada, tutte voci che fanno parte integrante di quella che sarà la cifra finale del calcolo del vostro premio.

In Italia assicurazioni RCA più alte rispetto ad altri stati Ue

In Italia i costi RCA sono del 45% più alti rispetto agli altri Paesi europei, le imposte sulla RCa sono pari al 24%, negli altri stati UE sono del 17%. Perché questa differenza? Alto numero di sinistri, truffe, furti sono tutti fattori che influiscono negativamente in questo senso e che, dunque, fanno lievitare i prezzi.

Le soluzioni sembrano arrivare da alcune iniziative come il decreto legge che ha inserito alcune clausole contrattuali atte a contrastare le richieste di risarcimento fraudolente, o l’obbligatorietà per le compagnie assicurative di offrire l’installazione di una scatola nera a proprie spese in cambio di una riduzione del premio assicurativo.

Questa rubrica è realizzata in collaborazione con Facile.it, il sito di comparazione che mette a confronto le offerte assicurative e finanziarie.

Autore: Giusy Iorlano (Facile.it)