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QUELLA STRANA VOCE APPARSA SULLE BOLLETTE ENEL: "TOTALE PROVENTI E ONERI DIVERSI SOGGETTI IVA" E-mail
Martedì 06 Dicembre 2011 06:30
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Nelle ultime settimane siamo stati contattati da numerosi cittadini-utenti ENEL che hanno chiesto delucidazioni in merito ad una strana voce che appare sulle bollette ENEL per la quale viene richiesta una somma aggiuntiva che si aggira intorno a 37,00 euro circa.
"Totale proventi e oneri diversi soggetti IVA"
Con opportune delibere le giunte dei comuni di mezza Italia si sono avvalse della possibilità, concessa a tutti i comuni da una recente conversione del Decreto legge 225/2010, cosiddetto decreto “Milleproproghe” per intenderci, di aumentare l’addizionale all’accisa sull’energia elettrica fino al doppio di quanto previsto dalla legge, per la copertura dei costi del servizio smaltimento rifiuti.
Per fare questo nella maniera più subdola possibile è stato stipulato un accordo tra gli stessi comuni ed Enel che prevede l'addebito di tale accisa direttamente sull'ultima o penultima bolletta dell'anno corrente camuffandola appunto sotto la voce "Totale proventi e oneri diversi soggetti IVA".
La legge di conversione (10/2011) del c.d. decreto mille proroghe (225/2010), ha riservato una gradita sorpresa ai comuni che possono reperire nuove risorse finanziarie dal consumo dell'energia elettrica. Infatti, prevedono, la possibilità e l'obbligo per l'anno 2011 di istituire una maggiorazione dell'addizionale all'accisa sull'energia elettrica prevista dall'art. 6 del decreto legge 28 novembre 1988, n. 511 (attualmente l'addizionale garantisce ai comuni un gettito complessivo di 614 milioni di euro ed è destinata a scomparire dal 2012 per effetto dell'abrogazione disposta dal decreto legislativo di attuazione del federalismo fiscale comunale approvato lo scorso 3 marzo). In particolare, il comma 2-bis dispone che, per assicurare la integrale copertura dei costi dell'intero ciclo di gestione dei rifiuti, in deroga alla sospensione del potere di deliberare aumenti dei tributi, delle addizionali, delle aliquote ovvero delle maggiorazioni di aliquote, i comuni possono introdurre un'apposita maggiorazione dell'addizionale all'accisa sull'energia elettrica in misura non superiore al vigente importo della stessa. Dalla istituzione della maggiorazione i comuni possono, quindi, reperire nuove risorse (in misura pari all'attuale gettito derivante dall'addizionale) per finanziare il costo del ciclo dei rifiuti tendendo alla sua integrale copertura (per i comuni che non hanno ancora l'obbligo) ovvero riducendo o non aumentando le tariffe (per i comuni che già hanno l'obbligo di copertura integrale dei costi).
L’assurdità consiste nella circostanza che nessuno ha inteso informare l’utente di questa maggiorazione e del perchè e per come debba essere applicata.
Inoltre pagando già un servizio smaltimento rifiuti, sarebbe ripagarlo una seconda volta.
Comunque l’Unione Nazionale Consumatori Calabria sta approfondendo la questione soprattutto la legittimità della richiesta ed eventuali motivi di contestazione.


 
 
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