Prima fanno il condono e poi rivogliono indietro i soldi dai contribuenti che hanno aderito alla cosiddetta “rottamazione dei ruoli esattoriali” che consentiva ai contribuenti di regolarizzare la loro posizione debitoria nei confronti dei concessionari della riscossione, corrispondendo il 25% degli importi dovuti . In questi giorni, l’Agenzia delle Entrate sta rivendicando il pagamento degli importi a suo tempo condonati e incassati dalle esattorie per tributi che oggi, dopo anni, non vengono piu’ considerati di natura erariale statale, ma di competenza regionale, vedi le tasse automobilistiche. Oggi si chiede al contribuente di versare la differenza del 75% degli importi dovuti, oltre interessi e sanzioni.
La Federcontribuenti, ritiene che questa nuova pesante scure che si sta abbattendo sui cittadini contribuenti richieda un immediato intervento legislativo, al fine di impedire che nei prossimi mesi le esattorie impongano la riscossione ed attuino le relative misure cautelative quali ipoteche e fermi amministrativi, su un diritto acquisito dai contribuenti. Non è possibile che, a distanza di anni, l’Agenzia delle Entrate modifichi un suo precedente orientamento avviando una illegittima vessazione verso quei cittadini che a suo tempo hanno adempiuto e pagato secondo una legge dello Stato. Abbiamo l’impressione, aggiunge Carmelo Finocchiaro, Presidente di Federcontribuenti, che allora l’interpretazione di quella natura fu data per far cassa immediatamente e che oggi si cambi orientamento per fare nuovamente “cassa”. Il tutto in danno dei contribuenti che adesso si vedranno notificare cartelle esattoriali con importi raddoppiati rispetto a quanto dovuto a suo tempo.

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