Non è più valido il principio che chi ha l’allacciamento dell’energia elettrica deve pagare la tassa sui rifiuti (TARSU) o la tariffa di igiene ambientale (TIA) perché si presume che produce rifiuti. E’ quanto ha stabilito la Corte di giustizia europea con la sentenza n. C-254/08 che ha richiamato l’art. 174 del trattato istitutivo della comunità europea secondo il quale “chi inquina paga”. In sostanza, la Corte di giustizia europea ha stabilito il principio che deve esserci una stretta proporzionalità tra quantità di rifiuti prodotta e la tassa o tariffa addebitata al cittadino. Da questo punto di vista non vale più il principio che collega l’obbligo di pagare al fatto che il locale disabitato è dotato di energia elettrica, avallato addirittura da sentenza della Corte di cassazione italiana.

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