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DENUNCIA DEI REDDITI - VADEMECUM DEGLI SCONTI FISCALI E-mail
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Sono giorni caldi per i contribuenti italiani, alle prese con la dichiarazione dei redditi: chi non ha consegnato il 730 entro la fine di aprile al proprio datore di lavoro o ente pensionistico ora ha tempo solo fino al 3 giugno per la consegna del modello ai CAF o ai commercialisti. Chi invece paga le tasse attraverso il modello Unico ha tempo fino al 31 luglio e la dichiarazione dovrà essere trasmessa telematicamente dallo stesso contribuente o attraverso un intermediario. In alcuni casi eccezionali, indicati esplicitamente dall’Agenzia delle Entrate, è consentita anche una consegna cartacea della dichiarazione agli uffici postali, ma in questo caso la scadenza è anticipata alla fine di giugno.
È una dichiarazione dei redditi, quella di quest’anno, ricca di novità: cambiano le aliquote Irpef, le deduzioni per carichi di famiglia si trasformano in detrazioni, arriva lo sconto per chi sta in affitto. Per le famiglie gli sgravi si arricchiscono di una nuova detrazione per quelle famiglie numerose, quelle con almeno quattro figli. Entrano in vigore anche gli sconti per la palestra o la piscina dei figli e il sostegno fiscale sull’affitto per i giovani dai 20 ai 30 anni che decidono di andare a vivere per conto loro. Per la casa proseguono le agevolazioni per chi vuole ristrutturare: non solo è riconfermato il bonus ormai storico del 36 per cento per tutti i lavori, ma anche la maxi-detrazione del 55 per cento per quelli che riqualificano la casa dal punto di vista energetico, dai pannelli solari alle finestre con i doppi vetri fino alle caldaie di nuova generazione.
Ecco lo schema riepilogativo per chi in questi giorni è alle prese con i modelli (730 o Unico) per la denuncia dei redditi.
I nuovi scaglioni dell’Irpef. Scattano con la dichiarazione di quest’anno le modifiche introdotte con la Finanziaria dell’anno scorso. Ridisegnata la curva delle aliquote: il prelievo sarà del 23 per cento fino al reddito di 15.000 euro l’anno; del 27 per cento dai 15.000 ai 28.000; del 38 per cento dai 28.000 ai 55.000; del 41 per cento dai 55.000 ai 75.000 e del 43 per cento dai 75.000 euro in su.
Ritornano le detrazioni per figli e lavoro. Si torna al passato sul fronte degli sconti. Alcune deduzioni (che sono sconti sull’imponibile) lasciano il posto alle detrazioni (che sono invece sconti sull’imposta da pagare) per pensione, lavoro dipendente e alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e per i carichi di famiglia.
Bonus famiglie numerose. Scatta da subito la novità prevista dall’ultima Finanziaria per le famiglie numerose. Avranno diritto a un’ulteriore detrazione di 1.200 euro l’anno i nuclei familiari con quattro e più figli.
Sconti da palestre e badanti. Scattano molte novità per consentire ai contribuenti di auto-ridursi le tasse. Le detrazioni al 19 per cento saranno possibili anche: per l’iscrizione annuale e abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine, per i ragazzi fra i 5 e i 18 anni per un massimo di 210 euro; per i canoni di locazione per contratti stipulati o rinnovati da studenti universitari fuori sede; per le spese sostenute per badanti nei casi di non autosufficienza; per le spese di intermediazione immobiliare; per l’acquisto di personal computer da parte di docenti di scuole pubbliche; per erogazioni liberali a favore di istituti scolastici.
Bonus da energia a frigo. Per i contribuenti arriva per la prima volta la possibilità di utilizzare il bonus per gli interventi energetici. Consente di scontare in 3 anni il 55 per cento della spesa sostenuta per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente (per caldaie, pannelli solari e anche finestre a tenuta termica) e quella del 20 per cento per la sostituzione di frigoriferi e congelatori e per l’acquisto di apparecchi televisivi digitali.
Sconti per i giovani che vanno a vivere da soli. Anche la casa è al centro di agevolazioni fiscali con una detrazione d’imposta di 150 o 300 euro a seconda della fascia di reddito (sotto i 15.000 euro e tra i 15.000 e i 30.000 euro ma non oltre questo tetto). Per i giovani fra i 20 e i 30 anni che vanno a vivere in affitto per conto loro lasciando la casa dei genitori questa detrazione è più consistente: circa 1.000 euro per un reddito inferiore ai 15.000 euro, 500 se il reddito arriva a 30.000.






 
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