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È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 3 febbraio il regolamento con le norme che disciplinano il Fondo per l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali.

Si comunica che sono aperte le iscrizioni agli Asili Nido Comunali (Archi - via Corvo n. 13 tel. 0965/42456, Gebbione – via Cassino tel. 0965/592450 e Aziendale c/o via S. Anna Palazzo Cedir ), per l’anno educativo 2011/2012 per tutti i bambini di età compresa tra i tre mesi e i tre anni che sono nati entro il 31 maggio 2011 e compiono il terzo anno di età successivamente alla data del 31 dicembre 2011.

A partire da gennaio 2009 è operativo il bonus sociale per le forniture di GAS, di cui possono beneficiare gli utenti che si trovano in situazioni di disagio economico o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona in gravi condizioni di salute. Vediamo le regole e la procedura per ottenerlo!

Che cosa è il bonus sociale gas?

E’ una riduzione sulle bollette del gas riservata alle famiglie a basso reddito e numerose. Il Bonus è stato introdotto dal Governo e reso operativo dalla delibera ARG/gas 8809 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, con la collaborazione dei Comuni. Il Bonus vale esclusivamente per il gas metano distribuito a rete (e non per il gas in bombola o per il GPL), per i consumi nell’abitazione di residenza.

Scade il 30 giugno il termine per la presentazione delle domande di prestito agevolato “Fondo di credito per i nuovi nati”,  previsto per le famiglie i cui figli siano nati, o siano stati adottati, nell’anno 2010.
Per i bambini nati o adottati nel 2011 la domanda potrà essere presentata entro il mese di giugno 2012.
Tale agevolazione, riferita ai bambini nati o adottati nel triennio 2009-2011, consente ai genitori di richiedere un prestito, a tasso agevolato, di un massimo di 5mila euro presso le banche che hanno aderito all’iniziativa governativa.
 
La modifica del regolamento Comunale TARSU, (approvato con deliberazione del 13 dicembre 1995) consente, a distanza di oltre 15 anni, alle fasce deboli dei cittadini, di poter beneficiare di alcune esenzioni che non potevano essere applicate, per il mancato intervento in questi anni del Comune nella determinazione dei requisiti per poterne fruire.
Infatti i cittadini che hanno chiesto espressamente come da regolamento comunale, (compilando la relativa modulistica predisposta dalla RE.G.E.S.), l’esenzione totale o la riduzione tariffaria della TARSU, non solo non hanno ottenuto nulla per la semplice negligenza della Istituzione preposta, ma hanno dovuto corrisponderne il relativo pagamento.