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Mise: fondamentale accompagnare la transizione del sistema radiotelevisivo al DVB-T2 con opportune campagne e azioni informative coordinate dal MiSE, per guidare i cittadini nel cambiamento tecnologico.

Silvia Biasotto

A partire dal 2022 si passerà alla trasmissione digitale Dvb T2 e si dirà addio definitivamente alle frequenze sulla banda dei 700 MHz. In parole povere i cittadini italiani dovranno adeguarsi con TV e decoder compatibili alla nuova tecnologia. Ci sono due anni di tempo e si sta già lavorando agli incentivi.

 

Nei giorni scorsi si è svolto al Ministero dello Sviluppo economico il Tavolo TV 4.0, presieduto dal Sottosegretario Mirella Liuzzi, con i rappresentanti delle autorità competenti in materia, gli operatori televisivi e le associazioni di categoria.

Nel corso dell’incontro, sono stati forniti aggiornamenti sulle iniziative messe in campo dal Ministero per supportare la transizione del sistema radiotelevisivo verso la nuova tecnologia DVB-T2. Sono stati inoltre individuati nuovi tasselli al percorso avviato lo scorso anno.

Il Ministero punta ad accompagnare la transizione del sistema radiotelevisivo al DVB-T2 con opportune campagne e azioni informative , per guidare i cittadini nel cambiamento tecnologico. Con riferimento all’erogazione dei contributi per l’acquisto dei decoder e Smart TV è stato confermato che gli stessi partiranno dal prossimo mese di dicembre, in seguito alla pubblicazione del decreto MiSE – MEF, previsto in Gazzetta Ufficiale nei prossimi giorni. Il bonus TV dovrebbe essere di 50 euro al mese.

“E’ nostro obiettivo – ha detto Liuzzi – incrementare gli attuali 151 milioni di euro richiedendo un nuovo finanziamento della misura per allargare la platea dei cittadini ammessi ad usufruire del contributo”.