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Il Natale 2018 sarà all’insegna della prudenza. Nonostante le tredicesime più ricche, la spesa per i regali natalizi rimarrà in linea con quella del passato, circa 171 euro a testa. Ben distante dai 243 euro del 2009 (-29,6%). Sotto l’albero pochi regali, dunque, mentre aumenterà la quota di tredicesima destinata al risparmio. E’ la fotografia scattata dall’Ufficio Studi di Confcommercio nell’indagine “Consumi di dicembre e previsioni di spesa per Natale”.

 

Quest’anno la tredicesima netta di dipendenti e pensionati vale 42,1 miliardi di euro, senza considerare le tasse. Quella disponibile per consumi si attesta a 35 miliardi di euro, in aumento del 2,3% rispetto al 2017. Gli italiani, più prudenti a causa dell’incertezza del quadro economico, destineranno al risparmio 8,4 miliardi delle tredicesime contro i 7,7 dell’anno scorso.

Guardando alla propensione agli acquisti durante le festività, dall’analisi emerge che sette italiani su dieci prevedono un Natale molto dimesso. L’86,3% farà, comunque, regali. Scende al 44,8% la quota degli italiani che ritiene i regali una spesa piacevole.

Il valore economico del mese di dicembre resta importante, nonostante l’effetto black friday e cyber monday di novembre. Nel 2018 solo dicembre potrebbe valere 100 miliardi di euro per tutti i consumi, inclusi affitti, utenze e servizi.

Per il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, “quest’anno le famiglie, pur disponendo di un maggior reddito, saranno molto prudenti a causa dell’incertezza delle prospettive economiche. Non sarà un Natale austero con circa 170 euro a testa di spesa per regali, cifra identica a quella dell’anno scorso. Le famiglie italiane oltre ai regali, metteranno sotto l’albero un po’ di risparmio”.