Notizie recenti

Newsletters

 
 
Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Si continua a fare ricorso alle “richieste di pagamento a pioggia”, un odioso atteggiamento nei riguardi del consumatore di turno sia esso utente, contribuente, paziente o altro, che sottopone le famiglie reggine a disagi, a veri stress emotivi, a lunghe trafile presso gli uffici preposti, il più delle volte senza alcun fondamento su quanto richiesto.
Questa volta il consumatore di turno ad essere vessato si chiama automobilista, infatti sono state inviate migliaia di avvisi di pagamento da parte del Comune di Reggio Calabria, Comando Polizia Municipale, Ufficio contravvenzioni, con richieste di pagamento di sanzioni amministrative per violazione al Codice della Strada, con ulteriore minaccia di successiva emissione di cartella esattoriale in caso di mancato o incompleto pagamento, invitando inoltre gli automobilisti che avessero già provveduto al relativo pagamento o che hanno inoltrato il relativo ricorso, a darne comunicazione, esibendo la documentazione direttamente presso il Comando Municipale di Viale Aldo Moro.
Inoltre tali avvisi, maggiorati di euro 11,00 per importo spese, vengono corredati opportunamente dal relativo bollettino di accompagnamento già precompilato ed intestato alla RE.G.E.S. S.p.A.
L’Unione Nazionale Consumatori Calabria, attraverso il proprio Presidente Regionale Avv. Saverio Cuoco denuncia pubblicamente per l’ennesima volta la vessatorietà di tali richieste cosiddette a “pioggia” o campagne di pagamento di massa, che mirano esclusivamente a recuperare somme di denaro in maniera del tutto generica, senza individuare così facendo i veri responsabili degli omessi versamenti.
Lo ribadiamo ancora una volta non spetta ai cittadini fornire le prove degli avvenuti pagamenti della sanzioni amministrative per violazione al codice della strada, ma agli organi competenti individuare solo ed esclusivamente gli automobilisti che non hanno effettuato i dovuti pagamenti.
Ancora una volta si spara nel mucchio e molti cittadini si sono rivolti all’Unione Nazionale Consumatori con regolari ricevute di pagamento effettuate, o addirittura avendo dei ricorsi pendenti dinanzi ai Giudici di Pace competenti e che nonostante ciò, si sono visti recapitare tali avvisi di pagamento.
Basta con il continuo reiterarsi di queste inutili vessazioni poste in essere in spregio perfino dei minimi standard qualitativi che ogni carta di servizi dovrebbe prevedere per evitare che si ripetano meccanismi vessatori nei confronti degli automobilisti.
La situazione creatasi con la notifica di tali avvisi di pagamento costituisce enorme disagio per i cittadini che hanno versato il dovuto e ciò nonostante devono sacrificarsi inutilmente in code interminabili per dimostrare la loro correttezza contributiva, quando dovrebbero essere le istituzioni a provare l’inerzia dei cittadini nel versare il dovuto, tenendo presente come al solito che molti cittadini, trattandosi di importi contenuti preferiscono il pagamento piuttosto che opporsi legittimamente ad essi, senza contare i disagi arrecati sopratutto  alle categorie deboli (anziani, disabili, ecc.), che devono sottoporsi ad estenuanti trafile presso gli sportelli del Comando di Polizia Municipale.
Raccomandiamo quindi agli automobilisti che abbiano regolarmente ottemperato ai pagamenti richiesti o che abbiano proposto ricorso dinanzi ai Giudici di Pace, di conservare la relativa documentazione per poter contestare eventuali ed ulteriori avvisi di pagamento illegittimi ed indiscriminati.