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 L’automobilista che non paga la multa presa per strada o non propone ricorso al verbale riceverà una cartella esattoriale contenente un importo raddoppiato, ma senza più l’applicazione dei pesanti interessi previsti dalla legge. La maggiorazione semestrale del 10% non si applica, infatti, alle violazioni stradali che sono disciplinate dall’art. 203 del codice senza più rinvio alle penalità previste dalla legge 689/1981. Lo ha chiarito l’Avvocatura generale dello stato con il parere prot. cs 32494 del 31 luglio 2013, solo ora divulgato dalla Prefettura di Novara con la nota prot. 41901 del 9 ottobre 2013.  La questione della riscossione dei proventi delle multe stradali è da sempre ritenuta legata a doppio filo alle disposizioni della legge di depenalizzazione n. 689/1981, la quale prevede all’art. 27 una maggiorazione del 10% per ogni semestre di ritardato pagamento dei verbali in generale. In buona sostanza, anche per l’espresso rinvio contenuto nell’art. 206 del codice della strada, le cartelle esattoriali vengono da sempre maggiorate oltre che dell’importo raddoppiato della multa anche delle spese del procedimento e degli interessi semestrali del 10%. Con una recente pronuncia però la Corte di cassazione, sez. II civile, ha disposto diversamente (sentenza n. 3701 del 16 febbraio 2007), ovvero che la maggiorazione del 10% semestrale non si può applicare alle multe stradali in virtù di quanto evidenziato dall’art. 203 del codice stradale.