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Il grave incidente occorso ad un motociclista nei giorni scorsi, ripropone il problema irrisolto del dissesto stradale, pervengono ormai quasi quotidianamente presso la sede dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, comunicazioni e lamentele circa il dissesto del manto stradale e tali informazioni denunciate più volte alle autorità competenti, riguardano ormai l’intero comprensorio urbano, pertanto non si può certamente dire che nessuno ne sia a conoscenza, anche se non spetta certamente ai pedoni e agli automobilisti segnalare le buche presenti sul manto stradale.
In alcuni casi tali buche assumono l’aspetto di vere voragini sull'asfalto, basterebbe fare un giro per la città per rendersi conto che le buche sono ovunque e su ogni strada e sono ormai poche le strade che si distinguono per l'assenza di buche, forse solo il Lungomare Falcomatà ed il Corso Garibaldi.
La questione delle buche è molto seria, basti considerare che perfino un tombino troppo sporgente è sufficiente a far perdere l’equilibrio ad un motociclista, specie se il veicolo ha un passeggero a bordo, ma quando il chiusino fuoriesce in modo inaspettato dalla sede stradale, costituisce una vera e propria insidia per l’incolumità di chi transita,  inoltre il dissesto del manto stradale rappresenta un problema rilevante per una città a vocazione turistica perché esso costituisce il primo biglietto da visita per quanti (visitatori, turisti, camperisti, stranieri, ecc) accedono alla nostra città.
L’associazione che si è sempre battuta per l’incolumità  dei cittadini anche a proposito dell’installazione dei cordoli spartitraffico, non possiede dati ufficiali (anche se sono stati richiesti), sulla incidenza dei costi che gravano sul Comune per il pagamento degli importi per risarcimento danni che vengono erogati a pedoni ed automobilisti ogni anno, per colpa delle strade colabrodo, ma pensiamo che il dato sia costantemente in aumento, considerate le segnalazioni dei cittadini che si rivolgono all’associazione, quasi tutti per danni subiti dalle auto o dagli scooter a causa di buche.
Tra l’altro non è facile chiedere ed ottenere dal Comune il risarcimento danni da buche stradali, perché nonostante la Cassazione abbia stabilito anche di recente che il Comune è sempre responsabile del dissesto di una strada, della presenza di buche o altro, anche quando ha appaltato i lavori di manutenzione ad una società esterna, di fatto è molto difficile provare il nesso di casualità tra danno subito dal cittadino e scarsa manutenzione della strada, infatti sebbene la responsabilità di un tratto di strada dissestata è sempre del Comune, l'onere di provare il cosiddetto "danno da insidia e trabocchetto" grava sul cittadino. Se si cade in una buca o se ci finisce dentro all'improvviso l'automobile che si sta guidando, bisogna provare che la buca non era visibile, che costituiva una insidia e che in quel momento non si era distratti e quindi la buca non poteva essere evitata ed era impossibile non finirci dentro. Insomma i casi sono tanti ed è piuttosto difficile provarli.
Ciò non vuole assolutamente dire che bisogna rinunciare alla tutela dei propri diritti a vedere riconosciute le proprie ragioni, ma vi sono purtroppo parecchi cittadini che scoraggiati da una lunga trafila burocratica, tornano a casa con la loro bella slogatura,  rinunciando a qualsiasi azione nei riguardi del Comune.
L’Avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria,  consiglia in caso di incidente a causa delle buche stradali di fare intervenire la polizia municipale subito dopo l'incidente e fare redigere il verbale, è meglio inoltre fotografare la buca o la strada dissestata per provarne l’esistenza.
Non sappiamo quanto il Comune stanzia per la manutenzione delle strade, ma i cittadini su questo asfalto rischiano spesso di lasciarci l'osso del collo e non parliamo solo dei motociclisti e non soltanto in zone periferiche.
Invitiamo gli Amministratori a fare un giretto per la città, scoprirebbero in varie zone anche del centro storico e servite dai mezzi pubblici , S.Anna, zona CE.DIR.,Viale Amendola, Sbarre Centrali, San Brunello, nei pressi della sede del Consiglio Regionale, viale A.Moro, ecc, ecc. l’elenco sarebbe troppo lungo, buche nel manto stradale, strade dissestate e voragini che costituiscono una insidia permanente per pedoni e automobilisti che necessitano urgentemente di una seria manutenzione, considerato anche che la stagione delle piogge è alle porte e le insidie costituiscono un pericolo maggiore perché le buche vengono occultate dall’acqua piovana che le ricopre.