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L’innovativa sentenza su ricorso dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, emessa dal Giudice di Pace di Reggio Calabria e resa esecutiva in data 10 Dicembre 2009, apre la strada a tutti coloro che hanno pagato le multe photored e intendono chiedere il rimborso degli importi corrisposti al Comune di Reggio Calabria e la restituzione della decurtazione dei punti sottratti sulla patente di guida.
La sentenza prende spunto dalla particolare situazione di un utente che, dopo aver pagato una contravvenzione risalente al 2006, per essere passato con la propria autovettura ad un incrocio semaforico, contravvenzione elevata a mezzo apparecchiatura Photored F17A, citava in giudizio tramite l’Avv. Francesca Sgrò legale del “Centro di orientamento giuridico del consumatore” dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria,  il Comune di Reggio Calabria in quanto la contravvenzione elevata dai Vigili Urbani era da annullare per illegittimità della stessa come comprovato da tutte le sentenze emesse a tale proposito dai Giudici di Pace di Reggio Calabria.
Lo stesso automobilista veniva multato successivamente per non avere indicato chi fosse alla guida dell’autoveicolo contravvenzionato, per cui al malcapitato l’intera vicenda costò euro 516,00.
La particolarità dell’azione legale, sostiene l’Avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria,  consiste nell’abbattimento di un principio giuridico consolidato e cioè “chi paga una multa non ha più la possibilità di contestarla”, nel caso di specie infatti, il ricorrente non ha proceduto a contestare la contravvenzione nei termini prescritti, ma ha optato per il pagamento della stessa, contestandola successivamente e chiedendo sia il rimborso di quanto versato, sia   la restituzione dei punti sottratti sulla patente di guida.
L’automobilista ha pagato in virtù di un verbale di contravvenzione, che non era stato impugnato nei termini di legge, aveva  acquistato così valore di titolo esecutivo, essendo decorsi i termini previsti per l'impugnazione.
L’Unione Nazionale Consumatori, smontando tale tesi, approfondisce nel ricorso il tema della risarcibilità dei danni provocati da un comportamento scorretto della PA e si appella alla  possibilità che si possa configurare, in capo alla Pubblica Amministrazione, la responsabilità civile ex art. 2043 c.c.  e il corrispondente diritto, in capo ai privati, al risarcimento dei danni subiti a causa dell'emanazione di atti lesivi di interessi legittimi, frutto della rivoluzionaria  sentenza della Cassazione n. 500/1999 che, a Sezioni Unite, ha sfatato il tabù della irrisarcibilità della lesione degli interessi legittimi.
In altri termini la Pubblica Amministrazione, sottacendo i vizi contenuti nel provvedimento sanzionatorio irrogato, ha indotto in errore l’automobilista che ha pagato credendo nell’esistenza di un dovere giuridico, pur non essendoci i presupposti.
Il Giudice di Pace, dopo aver sottolineato l’illegittimità dei verbali di contestazione per palese difformità dell’utilizzo delle apparecchiature Photored F17A rispetto alle disposizioni di legge, tanto da determinare l’annullamento di tutte le contravvenzioni elevate e contestate a tale proposito ed avendo documentato il ricorrente di aver provveduto al pagamento delle relative sanzioni, condanna il Comune di Reggio Calabria alla restituzione di quanto pagato dallo stesso pari a euro 516,00, con condanna alle spese giudiziarie liquidate in euro 180,00.